Il team manager parla dopo il derby con la Spal

Allo Stadio Ennio Tardini, al di là del risultato che ha visto il Parma perdere 1-0 in casa il derby contro la Spal, si è scritta una delle pagine più brutte del calcio italiano con al centro un unico filo conduttore – il Coronavirus – e le sue conseguenze cariche di errori da parte delle istituzioni. Ecco in merito a questa triste vicenda le parole a DAZN del team manager del Parma, Alessandro Lucarelli (fonte: parmacalcio1913.com):

Oggi parlare di calcio diventa difficile, abbiamo svolto questa gara in un clima surreale. Per l’ennesima volta è stata data dimostrazione che la situazione sta sfuggendo di mano, non si riesce a tenere una linea coerente in base a quello che tra l’altro è il decreto del Governo di questa mattina che regolava per i professionisti la possibilità di allenarsi e giocare a porte chiuse. Poi stamattina ci sono state prese di posizione, prima da parte di Tommasi e poi dal ministro Spadafora che hanno rimesso tutto per aria. Noi siamo rimasti qui mezz’ora schiavi della situazione, senza sapere cosa fare, in attesa di indicazioni”.

I giocatori sapevano di giocare, c’è stato un decreto del Governo che dice che si può giocare a porte chiuse, è stata fatta confusione in primis da Tommasi e poi da Spadafora, che ha rinnegato quello che era stato deciso dal Governo. Questo ha creato confusione. Noi eravamo qui con la Spal a un minuto dall’inizio della gara, stavamo per prendere le scale per andare in campo e ci hanno bloccato: questo dà l’idea della confusione che c’è in questo momento. La cosa che dispiace è che ci sia la sensazione che la situazione stia sfuggendo di mano e si naviga a vista senza seguire una linea comune che forse sarebbe la cosa migliore”.

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