La federazione ha discusso oggi sulla situazione del campionato

La Federazione Italiana Giuoco Calcio, presieduta da Gabriele Gravina, si è riunita in data odierna in conference call per discutere della situazione del campionato italiano dopo le restrizioni governative annunciate nella serata di ieri dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte. A quanto si apprende dal comunicato della Federazione – che vi proponiamo qui integralmente alla fine del presente articolo – la proposta è quella di far slittare la fine del campionato al 31 maggio. Nel caso in cui – si legge – non si dovesse riuscire a far terminare la competizione, sono 3 le ipotesi sul tavolo: “la non assegnazione del titolo di Campione d’Italia e conseguente comunicazione alla UEFA delle società qualificate alle coppe europee; un’altra sarebbe far riferimento alla classifica maturata fino al momento dell’interruzione; terza ed ultima ipotesi, far disputare solo i play off per il titolo di Campione d’Italia ed i play out per la retrocessione in Serie B”. La discussione proseguirà – col seguente Ordine del Giorno – il prossimo 23 marzo.

“Stante l’attuale situazione, anche alla luce delle auspicabili ulteriori disposizioni governative per agevolazioni fiscali e contributive, il Consiglio ha conferito delega al presidente federale per allineare le disposizioni della FIGC in materia e per valutare, ed eventualmente emanare, il differimento delle scadenze per l’iscrizione ai campionati della stagione sportiva 2020/2021 dal 22 al 30 giugno.
Con riferimento al recupero delle gare della Serie A, tenuto conto che le altre Leghe non hanno scadenze internazionali e quindi una più ampia marginalità di programmazione, il presidente federale ha proposto alla Lega di Serie A, attraverso lo scivolamento delle giornate, di sfruttare tutte le date a disposizione fino al 31 maggio.
Qualora l’emergenza Covid-19 non dovesse consentire la conclusione dei campionati, il presidente Gravina ha sottoposto all’attenzione delle Leghe interessate alcune ipotesi su cui discutere nella riunione, già fissata, del Consiglio Federale del 23 marzo. Senza alcun ordine di priorità, un’ipotesi potrebbe essere la non assegnazione del titolo di Campione d’Italia e conseguente comunicazione alla UEFA delle società qualificate alle coppe europee; un’altra sarebbe far riferimento alla classifica maturata fino al momento dell’interruzione; terza ed ultima ipotesi, far disputare solo i play off per il titolo di Campione d’Italia ed i play out per la retrocessione in Serie B”.

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