L’ex nerazzurro parla a Stadio Aperto (TMW)

L’ex difensore dell’Inter, Giuseppe Bergomi, oggi commentatore di Sky Sport, ha parlato della situazione dei nerazzurri nel corso del programma di TMW Radio, Stadio Aperto. Ecco le sue dichiarazioni:

“Come giudico il primo anno di Eriksen in nerazzurro? Quanti hanno visto giocare la Danimarca, e che prestazione ha fatto? Quanti gol ha segnato, e con quanti rigori? Non vedendo le prestazioni non posso giudicare… Non voglio accanirmi, sono stato il primo a dire determinate cose e me ne hanno dette di tutti i colori, ma il punto è che il nostro calcio è molto diverso da quello inglese, ti lascia pochi spazi e vanno per la maggiore giocatori di gamba, di strappo, di inserimento. Lui secondo me non è adatto alla Serie A. Se l’investimento per Eriksen era utile davvero? o non sono mai stato un estimatore di Eriksen: guardando il Tottenham avrei preso subito Kane o Son, mentre su altri avrei faticato di più. C’è stata un’opportunità di mercato che però ha finito per mettere in difficoltà l’allenatore. Un’opportunità che è venuta anche a costare nel complesso: Eriksen ha qualità anche importanti, dico che non è capitato in una situazione favorevole. Se l’Inter oggi ha più bisogno di Alonso a sinistra o di Giroud come vice Lukaku? Se Kolarov fa il centrale manca un altro esterno di piede mancino. Con Sanchez che ha problemi fisici, a questa squadra servono giocatori di gamba, e se devo prendere un attaccante vado a prenderlo veloce. Uno alla Gervinho, visto che quest’anno sembrano sfruttare di più le ripartenze. La linea difensiva non è molto veloce, e l’Inter dovrebbe rimanere più bassa… Comunque c’è tempo per sistemare le cose: dovessi scegliere, prenderei un attaccante veloce. Se Conte sapeva che cambiando modo di giocare avrebbe subito più gol? Gliel’ho chiesto, se fosse vero che voleva vincere tutte le partite 4-3, visto che sono della vecchia scuola… Lui mi ha detto che gioca con due punte, due esterni molto offensivi, cerca di metter dentro anche un trequartista e a quel punto vuole dominare la partita. Per poterlo fare, però, ci vogliono qualità tecniche che secondo me oggi non ci sono, la squadra è più muscolare che altro. Non a caso l’Inter ha fatto più punti fuori casa, e i pareggi con Lazio e Atalanta, entrambi da situazione di vantaggio, erano da portare a casa”.

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