L’ex rossoblu parla a buoncalcioatutti.it

L’ex giocatore del Genoa e dell’Udinese (di cui è stato anche allenatore n.d.r.), Massimo Giacomini, ha parlato in esclusiva ai colleghi del portale buoncalcioatutti.it per analizzare quella che sarà la sfida della Dacia Arena tra i friulani e i liguri. Ecco le sue dichiarazioni principali:

Mi aspetto una partita con la probabilità che ambedue le squadre abbiano problemi. E quindi potrebbe essere che la voglia di vincere non è tanta quanta la paura di perdere. Sarà già una partita di grande importanza e molto spesso sono partite un po’ insipide: chi avrà più coraggio e saprà cogliere i momenti in cui c’è una supremazia, dando una fisionomia differente alla partita e portandosi in vantaggio, potrà fare salire il ritmo la partita. Se, invece, non si arriva a questo punto, può risultare una gara dove entrambe le squadre si accontentano di un pareggio. “Meglio un punto che niente per il momento” potrebbero pensare. Per l’Udinese che gioca in casa sarebbe una mezza sconfitta, mentre per il Genoa un punto fuori casa sarebbe più accettabile. Con un punto in più, comunque, la squadra rossoblu non comincia a risolvere la situazione, rimanendo ad un punto di distanza dai friulani. Forse proprio la paura di perdere dominerà la partita: e se anche in fondo non lo si vuole, ci si ritrova ad avere un punto a testa. Vedo due squadre che hanno qualche difficoltà a proporre gioco, a giocare alte, a pressare immediatamente. Pertanto, arrivano a concludere poche volte e quelle poche volte, non bene. L’Udinese, ad esempio, ha pareggiato 0-0 con un Sassuolo particolarmente dormiente, che ci si meraviglia abbia fatto un solo tiro in porta con Berardi. Udinese-Genoa è un rebus, un punto di domanda. Qualcosa si è mosso nella fase offensiva del Genoa, con un Pandev estremamente interessante che accende la luce alla squadra. C’è Scamacca che si muove molto bene. C’è Pjaca, da cui tutti ci aspettiamo un’esplosione mettendo in azione la sua ottima tecnica, però ancora non riesce a dare il massimo: lo vidi giocare da ragazzo, qua vicino a casa, quando faceva cose di grande pregio. Potrebbe essere un punto di forza interessante per accompagnare la fase offensiva”.

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