Il n°37 ha parlato a La Gazzetta Dello Sport

Il laterale mancino della Roma, Leonardo Spinazzola, si racconta in una lunga intervista dalle colonne de La Gazzetta Dello Sport. Ecco le sue dichiarazioni così come riportate dal portale CalcioNews24:

Se Kolarov mi toglieva spazio? Non credo. Mi ha tolto spazio solo nella prima parte della stagione, ma dopo la ripresa le cose erano cambiate. Se sono rimasto deluso da una possibile cessione?  Sono cose che capitano, è il passato. Da allora, però, mentalmente mi sento più̀ libero. Se siamo cambiati? Sì, ora con il nuovo modulo giochiamo più̀ corti, difendiamo meglio e in attacco, anche se non abbiamo le tante soluzioni del 4-2-3-1, ne abbiamo comunque parecchie. Fonseca diverso? No, lui è sempre uguale: molto equilibrato. Anche quando si facevano nomi per la panchina non si è mai scomposto. Friedkin? È meglio, ma la società̀ non ci ha fatto mai mancare niente. In campo vanno i calciatori, però il presidente lo senti. Se la cessione dalla Juventus alla Roma è stato un passo indietro per me? No, perché́ sono in un grande club e volevo essere protagonista in un ambiente difficile. Qui si sta sulle montagne russe: se vinci sei un campione, se perdi sei da Serie C. È difficile trovare equilibrio. Garrincha? Non lo conosco, sono cresciuto con Ronaldo il Fenomeno, ma so chi era Maradona. Su Garrincha devo informarmi. I tanti infortuni? Succedeva più̀ quando ero ragazzo. Dopo il primo anno a Siena tornai a casa che ero cresciuto di 13 cm. Tutti pensavano che mi avessero dopato. I muscoli erano sempre in tensione. Ma qui ho giocato 42 partite. Non mi sembrano poche, no? Serie A al tempo del Covid? Grazie alla Roma, siamo super controllati. Perciò̀ è un campionato vero, perché́ il virus colpisce tutti. Certo, occorre anche un po’ più̀ di fortuna. Noi calciatori privilegiati? Certo, siamo dei privilegiati, ma occorre fare così altrimenti si ferma tutto. Invece a noi piacere regalare sorrisi alla gente. Il taglio degli stipendi? Abbiamo già̀ fatto qualcosa, ma se tutto il Paese non va avanti, siamo sempre pronti a fare la nostra parte. Scudetto? Chi lo vince? Impossibile da dire. Juve e Inter sono le più̀ attrezzate, ma ora c’è un gruppo che cresce. Se quest’anno è l’anno buono per vincere qualcosa? Speriamo, ma il nostro obiettivo è tornare in Champions. La Nazionale? Ora ce la battiamo con le migliori. Abbiamo un grande gruppo e Mancini ci ha trasmesso idee importanti. Compagni più forti che ho avuto? Cristiano Ronaldo. Io poi sono pazzo per Douglas Costa, mentre anche nelle partitelle solo che chi aveva in squadra Chiellini vinceva sempre”.

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