Empoli, Andreazzoli: “Ho una bella sensazione. Sono molto contento di essere tornato”

L’Empoli questa mattina ha riaccolto come allenatore della prima squadra Aurelio Andreazzoli dopo il divorzio con Alessio Dionisi, passato alla guida del Sassuolo. Ecco le parole di un emozionato Andreazzoli riportate da pianetaempoli.it:

“Ho una bella sensazione, mi sento a casa mia, ho rivisto tanta gente che mi mancava di rivedere e riabbracciare. Sono molto soddisfatto di questa soluzione. Quella serata amara (contro l’Inter, n.d.r.) ci ha lasciato qualcosa di incompiuto. Questa è l’occasione per completare un discorso che ci ha lasciato l’amaro in bocca. Dentro di me sento la necessità di completare questo lavoro cominciato qualche tempo fa. Mi auguravo che potesse accadere ed è successo. Il presidente mi ha chiesto cosa pensassi e io ho risposto “se mi dai quattro ore prendo la bici e arrivo”. L’entusiasmo è a mille. Non ho nessun ricordo negativo di quell’Empoli di due anni fa. Ma io vorrei parlare dell’attualità, abbiamo a disposizione una squadra che ha condotto un grande campionato, dimostrando di avere un gruppo di calciatori che a me piace. Bisogna ripartire da questo, presentando una squadra che si faccia apprezzare sotto l’aspetto del gioco ma che abbia come obiettivo la salvezza. Inoltre abbiamo il dovere di valorizzare il settore giovanile dell’Empoli. Io credo che coi ragazzi bisogna avere molta pazienza. La fretta è una cattiva consigliera, quindi presumo che una squadra debba avere una struttura da consolidare con molte certezze che ci sono già. Mi auguro di essere degno di questo posto da occupare, perché parliamo di un campionato che sta dimostrando col comportamento della nostra Nazionale di avere molto valore a livello internazionale. Farne parte è una grande soddisfazione per me. Del mercato parlerà il nostro direttore, io come già detto prima devo frenarmi un po’ sulle valutazioni dei calciatori perché mi sembrano tutti molto bravi, anche troppo. Sia sotto l’aspetto tecnico che fisico, è una squadra giovane e ciò mi piace. Nella storia del club c’è un certo comportamento come dimostra la coppa disciplina vinta. De Rossi? Non c’è mai stato niente. Sullo staff il mio secondo sarà Lazzini, i fratelli Aliboni saranno miei collaboratori. Abbiamo un nuovo preparatore che è Ferrini Franco, poi naturalmente quelli che sono già presenti in società. Vincenzo Sicignano preparatore dei portieri. A livello di staff non sono messo bene, di più. Sono molto fortunato ad averli con me. Faremo quello che abbiamo sempre fatto, cercheremo di entrare in punta di piedi in uno spogliatoio che è stato modellato e ha avuto successo. Mi piace l’età media della squadra, spero di essere all’altezza delle loro aspettative e spero di poter contribuire alla crescita di questa squadra. Un conto è intervenire quando l’asticella è bassa, noi vogliamo farla alzare. Dobbiamo metterci impegno, affidarci al gioco e metterci tanto sacrificio. Il 4-3-1-2 e il 3-5-2? Un allenatore deve avere confidenza con tutti i moduli, però è chiaro che in sede di valutazione delle qualità tecniche e fisiche del gruppo facciamo delle valutazioni che si riferiscono a un sistema. Entrambi sono fattibili, è anche bello avere alternative. Cominceremo con il 4-3-1-2 ma dobbiamo essere bravi ad allenare delle varianti. Non è il sistema quello che fa la differenza ma le interpretazioni del sistema. Certamente dobbiamo abituarci alla sconfitta, avverrà, la bravura è farsi trovare pronti a una situazione di questo tipo. Abbiamo l’esperienza giusta per ovviare a questo discorso. Quello che è importante è che queste sconfitte vengano per la forza degli avversari, non a causa nostra”.

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