Sassuolo, Dionisi: “Fiero e orgoglioso di essere qua. L’addio all’Empoli? Niente polemiche”

Il nuovo allenatore del Sassuolo, Alessio Dionisi, ha parlato questa mattina in conferenza stampa (accompagnato dall’AD Giovanni Carnevali) per iniziare ufficialmente la sua avventura alla guida dei neroverdi. Ecco di seguito le sue parole riportate da TMW:

“Sono fiero e orgoglioso di essere qua. Ringrazio i due direttori, Rossi e Carnevali e spero di ripagarli sul campo. So che l’eredità è difficile, è impegnativa ma è stimolante e sicuramente sarà formativa. Ringrazio anch’io il mister perché l’ho sentito e si è mostrato disponibile anche con me e lo devo ringraziare anche per le risorse umane e per il materiale che troverò. Abbiamo le risorse per fare bene e sta a me mettermi a disposizione di questo gruppo e di questo club. Come vivo questa esperienza? Con equilibrio. Poi in una stagione ci saranno i diversi momenti. Sono un pizzico emozionato ma molto stimolato. Ho trovato tante persone disponibili e sono contento di essere qui. Perché ho scelto Sassuolo? Sono qui perché il Sassuolo ha scelto me e per me è stato molto stimolante. Il Sassuolo è una società importante che sta dimostrando sul campo un’identità. Negli ultimi anni viene da un’identità ben precisa e credo sia la scelta giusta anche per me. So che l’eredità è difficile ma sarà molto stimolante. Se la Nazionale e i neroverdi in azzurro li rivedremo qui? Era da un po’ che non vedevamo l’Italia giocare così bene. È molto importante che ci siano giocatori in Nazionale, dà lustro al club. È bene che si esaltino in Nazionale, poi le scelte non spettano a me. Poi la sostenibilità di una società passa dal mercato. Io vorrei allenarli tutti, sicuramente ne allenerò la maggioranza ma la società sceglie sul mercato. Cosa posso portare io a questo gruppo e se penso che ci possa essere l’Europa? Una cosa per volta. Il mondo del calcio va velocissimo, la cosa difficile è confermarsi. Io non porto innovazioni, sono un allenatore di calcio. Sarebbe folle non cercare di dare continuità a quanto fatto, non dico di classifica, ma parlo di identità. Il Sassuolo ha uno stile ben preciso. Lavoriamo per fare più punti possibili. Dobbiamo iniziare a conoscerci e io cercherò di metterci qualcosa ma l’obiettivo è confermarci ma non è semplice perché ci sono club che stanno investendo tanto. Io devo fare meno danni possibili. Scherzi a parte, l’obiettivo è confermare quello di buono è stato fatto in questi anni, soprattutto l’anno scorso. Cosa mi sono detto con De Zerbi? Il mister ha fatto una scelta coraggiosa, lo ammiro. È stato molto disponibile. Spesso vediamo le persone solo di facciata, poi a luci spente anche gli allenatori sono disponibili e lui con me si è reso disponibile. C’è stata una telefonata per avere informazioni sul suo percorso e cercherò di fare tesoro dei consigli fermo restando che io sono io e cercherò di farmi. Se ho fatto quella famosa cena con Allegri? Non ancora. Mi sto avvicinando sempre di più. È passato di qua, giocheremo contro, spero di riuscire a incontrarlo. Impressioni su ambiente e squadra? Ho avuto una ottima impressione, fermo restando che il primo periodo è sempre di conoscenze e sorrisi ma le impressioni conferma l’idea che mi ero fatto da fuori. Poi le persone si pesano nei momenti difficili perché si vivono dei momenti difficili nel calcio ma le impressioni sono molto positive. Ho trovato un ambiente motivato, ho già sentito i ragazzi. Domani inizieremo come gruppo squadra e lì inizieremo a conoscerci ancora più a fondo. Ho trovato un gruppo sano e voglioso di dimostrare ancora. Confermarsi è difficile, forse ancora di più che arrivarci, fermo restando quello che è stato fatto è difficile ma confermarsi a ottimi livelli è difficile e per noi deve essere uno stimolo. Se c’è qualche allenatore che mi stimola nel confronto quest’anno? Tutti e nessuno in particolare, non ci sono allenatori in particolare. È stimolante perché arrivo in A, affronterò un’esperienza nuova. Ci saranno allenatori importanti ma non mi va di fare nomi, è quello che penso. Cosa ho da dire sul mio addio all’Empoli? Anche a me tutto quello che ho sentito mi ha fatto arrabbiare. Se sono arrivato a Sassuolo, se la società ha scelto me e il mio staff, è grazie al percorso che è stato fatto. Ho allenato in D e ho fatto un percorso per arrivare qui. Grazie all’Empoli, soprattutto ai giocatori e ai dirigenti. Grazie a tutti quelli che mi hanno supportato. Grazie al Venezia, all’Imolese. Nelle separazioni dei problemi possono esserci, il tempo dirà se sono capricci o cose reali. Mi aspettavo la domanda ma non voglio fare polemica.

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