Bologna, Fenucci: “Lavoriamo per Arnautovic ma alle nostre condizioni. Su Orsolini e Barrow…”

L’amministratore delegato del Bologna, Claudio Fenucci, ha parlato ai canali ufficiali del club dal ritiro estivo di Pinzolo, dove i rossoblu stanno preparando la nuova stagione. Ecco le sue dichiarazioni:

“A che punto è questa punta (Arnautovic n.d.r.)? Noi abbiamo già espresso dall’inizio l’idea di rinforzare la squadra e uno degli elementi di questo percorso era trovare un attaccante che facesse fare anche il salto di qualità ad altri giocatori, quindi abbiamo individuato un profilo che è sui giornali da tempo, quindi insomma lo conoscete benissimo, se n’è parlato anche troppo, la realtà è che su quella trattativa la situazione è ben conosciuta, cioè noi abbiamo un accordo e la volontà col giocatore però il giocatore è di proprietà di un altro club, quindi giustamente bisogna capire come possono crearsi le condizioni perché avvenga questo trasferimento, quindi adesso stiamo lavorando su questo obiettivo e poi vedremo gli sviluppi nei prossimi giorni. Se pensavamo che l’operazione fosse semplice e poi si è complicata in corso d’opera e se nel caso c’è un piano B e a che punto è? Come tutte le operazioni su giocatori importanti nascono in un modo e poi si trasformano e questo sicuramente ci pone dei problemi. Stiamo quindi lavorando, cercando di capire quali siano alla fine le condizioni definitive per cui possa arrivare questo, possa realizzarsi questo trasferimento. Se non dovesse avvenire per ragioni ovviamente non dipendenti a questo punto dalla nostra volontà perché noi abbiamo chiarito sin dall’inizio quella che è la nostra posizione, l’investimento che volevamo fare – considerate che sotto il profilo del contratto del giocatore stiamo parlando probabilmente del più alto stipendio mai pagato dal BFC – quindi lo sforzo lo abbiamo sicuramente fatto, però ripeto: adesso manca un elemento non secondario che è la volontà del club che è titolare del tesseramento. Sul piano B ci sono giocatori che son stati seguiti per molto tempo che possono diventare interessanti, ovviamente si tratta di profili diversi, sono giocatori in linea con quello che è il progetto cioè giovani su cui fare un importante investimento in termini di acquisizione e ovviamente farli crescere insieme a noi. Cos’è successo con Diego Costa? Non lo so, ne so pochissimo, onestamente noi – ripeto – siamo concentrati su questo obiettivo in questo momento, ripeto non tralasciando quelle che possono essere altre opzioni nel caso ciò non si realizzasse. Quello che è successo non lo so perché è un nome che ho sentito in un giorno e il giorno dopo era già sparito. Quant’è difficile trattare con la squadra cinese (riferimento ad Arnautovic n.d.r.) anche a livello di comunicazione e di richieste? Molto complesso perché, a differenza dei club europei dove tu comunque visto che faccio lavoro da diversi anni hai dei punti di riferimento e quindi puoi parlare direttamente con la Cina parli attraverso i rappresentanti che sono ovviamente i rappresentanti ufficiali del club lo fai in forma scritta e soprattutto ad oggi – ripeto – non abbiamo ancora una precisa idea di quelle che siano le eventuali richieste dei cinesi perché per come ci era prospettata l’operazione era un’operazione che invece nasceva in maniera completamente diversa. Se c’è stata una sottovalutazione del contratto? No, sinceramente a noi l’operazione è stata prospettata in un modo, c’è stata quindi prospettata chi aveva la possibilità che l’operazione ovviamente avesse elementi che ci facessero pensare che la cosa poteva finire in un certo modo. La realtà è che, strada facendo, si è complicato, se n’è parlato tantissimo e più che altro la mediaticità che ha preso questa operazione che è stato il tema, perché se no sarebbe stata un’operazione come tutte le altre che nascono con difficoltà e poi nel tempo le difficoltà si cercano di risolverle. Se stiamo entrando nell’ottica di idee di dover pagare una parte economica allo Shanghai rispetto alle nostre convinzioni iniziali? Non erano le nostre, erano quelle per cui l’operazione c’era stata prospettata. Detto questo, abbiamo fissato delle condizioni oltre le quali non possiamo andare e questo è, per cui se la trattativa si concretizza secondo le condizioni che abbiamo posto noi si fa, se no lasciamo e troveremo un altro obiettivo. Tempistiche? Sono sei mesi che parliamo di un giocatore (ride n.d.r.). Il mercato chiude come sapete tra tanto tempo e probabilmente anche come sempre il gioco delle parti fa sì che, passando il tempo, magari qualche posizione si smussi. Se è più facile la trattativa Tomiyasu-Tottenham vista la presenza di un DS italiano (Paratici n.d.r.) e se si farà dopo le Olimpiadi? Tomi farà le Olimpiadi ed è ad oggi un giocatore del Bologna e spero che lo rimanga. Qualora lui ci prospettasse questa idea di voler andare in Premier e il Tottenham – in questo caso al contrario – accetti quelle che sono le nostre condizioni ovviamente vedremo cosa si può fare. Poi, come ho sempre detto, i soldi che prendiamo dalle cessioni dei calciatori grazie al fatto anche che la proprietà ha deciso quest’anno di finanziare in maniera importante il club possiamo rinvestirli in altri giocatori cercando di crescere sempre, perché poi l’obiettivo è quello di migliorarsi. Se ci saranno altre operazioni in vista oltre a quelle già citate? C’avete avuto Bigon (DS del Bologna n.d.r.) fino a ieri (ride scherzosamente n.d.r.). Altre operazioni in vista al momento no se non in relazione ovviamente al fatto che, dovesse uscire qualcuno, allora facciamo entrare qualcun altro. Per il momento mi sembra che con l’attaccante e il difensore centrale, qualora si definisse la seconda trattativa, siamo a posto. Un altro centrale in entrata? Le risorse ci sono, vediamo. Nell’immediato direi che siamo a posto, da qui a fine agosto se si sentisse necessità di trovare qualche giocatore più esperto per completare la rosa lo facciamo. Se qualcuno in maniera particolare ci ha chiesto Orsolini e come sta Barrow? Orsolini fa parte – felicemente – del nostro organico, non c’è nessuna richiesta da parte di altre squadre per trasferirlo ne noi abbiamo intenzione di fare ulteriori operazioni in uscita. Musa (Barrow n.d.r.), a parte le ragioni di privacy, sta bene, ovviamente deve aspettare il via libera dei tamponi. L’obiettivo che ci siamo prefissati per questa stagione? Noi ogni anno partiamo con la volontà di far meglio e credo che questo sia facilmente comprensibile. La squadra rimane quella che è, tutti i giovani che sono cresciuti l’anno scorso saranno presenti nella rosa di quest’anno, quindi se abbiamo un innesto di un paio di risorse, due-tre risorse importanti, tu puoi pensare che la squadra faccia risultati migliori dell’anno scorso anche se l’anno scorso – ripeto – come ha detto anche il mister si poteva fare meglio ma anche peggio. A me la cosa che è piaciuta di più l’anno scorso e che spero continuerà quest’anno è l’approccio che la squadra ha, il modo in cui va in campo, che comunque cerca sempre di imporre il proprio gioco, dominare le partite e penso che questo sia la caratteristica che conserveremo quest’anno”.

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