Juventus, Allegri: “Da oggi inizia un nuovo ciclo. Ronaldo? Ci ho parlato e mi aspetto molto da lui”

Il neo allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri, ha parlato oggi in conferenza stampa in occasione della sua presentazione ufficiale (alla presenza anche del presidente Agnelli). Ecco le sue dichiarazioni:

“Buonasera a tutti e bentrovati dopo due anni. Per me è come la prima volta, sono un po’ emozionato. Che Juventus ho ritrovato? Emozionato e divertito, per una settimana ho avuto solo ragazzi giovani e bravi e ora stanno rientrando i nazionali. Però non parliamo del passato, basta sentimentalismi, da oggi inizio un ciclo alla Juventus, stiamo lavorando per cercare di sistemare la squadra. Abbiamo tanti giovani di valore che devono avere la voglia di migliorare perché sono il futuro di questa società. Abbiamo anche gli anziani come Ronaldo, Bonucci e Chiellini, che sono un valore aggiunto per la squadra, che devono essere d’esempio per far capire cos’è la Juventus. I 5 anni passati insieme sono stati bellissimi, ora iniziamo un nuovo ciclo di lavoro e dobbiamo mettere dentro delle cose per cercare di arrivare a marzo per centrare gli obiettivi. Seconda esperienza mi inorgoglisce? Mi inorgoglisce il fatto di essere stato richiamato, l’affetto dei tifosi… Quello che è stato fatto non serve per ottenere trofei futuri. Da ora dobbiamo lavorare nel migliore dei modi. Tutte le vittorie sono arrivati con sacrificio e lavoro quotidiano e ora ripartiamo con me proprio in questo modo. Ha vinto un campionato con Sarri e due trofei con Pirlo e io devo andare avanti. Ronaldo? Innanzitutto è un grandissimo campione, un giocatore straordinario e un ragazzo intelligente. Ci ho parlato, gli ho detto che è un anno importante e che sono contento di ritrovarlo e che ha una responsabilità maggiore. Oltre che mettere in campo le sue qualità, da lui mi aspetto tanta responsabilità perché ha 36 anni. Come tutte le squadre, ci sarà una gestione dei giocatori. io non ho passato fortunatamente questo periodo del Covid per gli allenamenti e la gestione. Dobbiamo tenerli nella migliore condizione possibili. Dybala si è presentato molto bene fisicamente e mentalmente, ha 20 gol nelle gambe ed è un valore aggiunto. Come presenze, dopo Chiellini, sarebbe capitano della Juventus, gli ho parlato e l’ho trovato motivato. Sono molto contento della squadra che ho trovato e dell’entusiasmo dei ragazzi, soprattutto nella voglia di raggiungere gli obiettivi. Rabiot ha qualità importanti – se non sbaglio l’anno scorso ha fatto 3 gol – e per lui sono pochi, McKennie ha l’istinto del gol. La fortuna che ho è che la squadra ha tanti giocatori hanno gol nel sangue – Chiesa, Ronaldo, Rabiot, McKennie. I gol bisogna trovarli tra gli attaccanti, i centrocampisti e i difensori. Quando ho parlato col presidente per poi decidere di ritornare, per me è stata una scelta anche d’affetto e riconoscenza, quindi ringrazio anche le altre società che mi hanno cercato ma poi ha chiamato Agnelli e sono molto contento. Sono responsabile della mia scelta di tornare ad allenare e a vincere. Dybala tra i primi 5 d’Europa e al Mondo e l’Inter avversario diretto per noi? Paulo ha i numeri dalla sua, l’anno scorso non ha fatto un’annata straordinaria ma quest’anno ha la possibilità di rifarsi. Ho avuto un’ottima percezione”.

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