Empoli-Pontedera 3-0, Andreazzoli: “Soddisfatto di quanto visto. Sul mercato…”

L’allenatore dell’Empoli, Aurelio Andreazzoli, ha parlato ai canali ufficiali del club dopo la vittoria in amichevole per 3-0 contro il Pontedera. Ecco le sue dichiarazioni così come riportate da TMW:

“Buone indicazioni dall’amichevole. Intanto abbiamo raggiunto il primo obiettivo, ovvero far disputare 60 minuti effettivi ai giocatori rimasti. Non abbiamo avuto inconvenienti e siamo contenti. Avremmo preferito poterlo fare con tutto il gruppo a disposizione ma così non è stato e ci accontentiamo di questo obiettivo raggiunto. Devo dire che i ragazzi mi hanno soddisfatto, siamo in una fase in cui è difficile pretendere molto ma quel poco mi è stato dato con attenzione e quindi sono soddisfatto. Lavorare con parte del gruppo fuori? Fortunatamente non avevo nemmeno mai avuto l’esperienza di un tampone e in questi giorni mi sono rifatto perché è veramente un disturbo per chi lo subisce. Noi abbiamo ragazzi che non si possono allenare e che fortunatamente sono molti asintomatici e qualcuno che non ha avuto problemi particolari, ma che sono relegati in camera. Questo è l’aspetto più fastidioso. La squadra ha lavorato lo stesso, però siamo stati costretti a lavorare in condizioni non globali come vorremmo. Nella prima fase di preparazione fare un lavoro di questo tipo può andare bene ma poi c’è bisogno di riunire i pezzi. Dobbiamo adeguarci e devo dire è un’esperienza di cui avrei fatto a meno ma posso avvalermi dell’esperienza di chi l’ha subita in passato, con uno staff organizzatissimo. Speriamo che la situazione migliori. Il 3-5-2? Ogni squadra deve prepararsi ad evenienze che non sono sempre le stesse e contro avversari che non sono i soliti. Stabilire un sistema diverso di solito è relativo al fatto che ti devi adeguare agli avversari e che devi mettere i tuoi nelle migliori condizioni. Oggi avevamo undici persone che potevano disporsi solo così e l’hanno fatto bene, perché il calcio si gioca con i principi e non con i numeri e i sistemi. Quando li riconosci poi il calcio è quello e il modo di interpretarlo può variare. Cosa mi aspetto dal mercato? Mi aspetto che succeda quello che tutti i componenti della nostra società sperano, cioè di usufruire della squadra completa e di avere dei calciatori che rispondano all’idea che abbiamo. Siccome l’idea è chiara, il direttore e la società, per i mezzi che hanno a disposizione, hanno le idee chiare e cerchiamo di perseguire questo risultato, cercando di sbagliare il meno possibile”.

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