Satriano, parlano i genitori: “L’Inter è un club immenso. Sogniamo di vederlo con l’Uruguay”

Martin Satriano è tra i protagonisti a sorpresa del pre-campionato della nuova Inter di Simone Inzaghi. Per conoscere meglio il giocatore fuori dal campo, i colleghi di FcInterNews.it hanno intervistato i genitori – mamma Vanesa e papà Gerardo – dell’attaccante uruguaiano. Ecco le loro dichiarazioni:

“(Parla mamma Vanesa n.d.r.) Che tipo di bambino era Martin? Molto dolce, uno che osservava incuriosito tutto quello che lo circondava. Ha sempre voluto migliorare, in tutto. E che passione per il calcio, dormiva abbracciato al pallone. Le qualità umane di mio figlio? È un solitario che resta grato a chi gli è sempre stato vicino. Un ragazzo molto rispettoso del prossimo e questo mi riempie d’orgoglio. Se mi ricordo la prima volta che l’ho visto giocare? Certo. Aveva 4 anni e militava nei pulcini della squadra della nostra città. Poi a 13 passò al Nacional e io lo accompagnavo a tutte le partite che doveva giocare. Quanto è difficile per una mamma vivere così lontano dal proprio giovane figlio? Molto, ci manca tantissimo. Quando è partito, non è stato facile. Però sono conscia del fatto che questo sia una parte del percorso che ha scelto per la sua vita. Sta cercando di realizzare i suoi sogni. Lo appoggerò̀ sempre. Perché abbiamo scelto Nick Maytum come procuratore di nostro figlio? Ci siamo conosciuti dopo aver parlato con una persona che qui lavora per lui. La nostra famiglia può solo spendere belle parole per Nick e per Federico. Per come ci hanno aiutato. Maytum non è solo il suo agente, è una persona che vuole bene a Martin. Come mi immagino il futuro di mio figlio e dove può arrivare? Spero e credo molto lontano. È normale che voglia che i suoi sogni si realizzino. Fino ad oggi ha raggiunto tutti gli obiettivi che si è posto. Poi, il mio desiderio personale, come quello di Martin, è vederlo un giorno difendere i colori della Nazionale dell’Uruguay. Che infanzia ha vissuto mio figlio (da mamma Vanesa la parola passa a papà Gerardo n.d.r.)? Normale. Molto tranquilla. È sempre stato un ragazzino calmo, che amava stare in famiglia e giocare con i propri fratelli e gli amici del quartiere. Certo, trascorreva tutto il giorno con il pallone… Cosa ho provato quando Martin ha segnato il suo primo gol con la maglia dell’Inter targata Inzaghi? Tantissima felicità. Mi sono congratulato con lui. E gli ho detto di continuare a lavorare duro come sta facendo. Deve proseguire su questa strada, quella della massima concentrazione e del dare sempre il 100%. La sua carriera è appena agli inizi, Martin sa che deve crescere tantissimo. Qual era il sogno di Martin? Diventare un calciatore professionista. Abbiamo sempre parlato durante il suo sviluppo, ho provato a dargli consigli proprio perché́ pure io sono stato un calciatore. E so quanto sia difficile arrivare. Ma anche mantenersi a certi livelli. Cosa penso dell’Inter? Un club immenso. Per questo la responsabilità̀ è molto grande. Martin deve essere un professionista esemplare e continuare a godersi il momento. Poi in allenamento che lavori duro e impari da quei campioni che sono i suoi compagni di squadra. Cosa ho provato quando mi hanno detto che mio figlio andava a firmare per l’Inter? È stato tutto molto veloce, il calcio è così. L’importante è che ora stia bene e che si sia adattato allo stile di vita italiano. Cosa mi immagino nel futuro di mio figlio? Credo che non debba porsi limiti. È migliorato tantissimo in alcuni aspetti dove doveva crescere. Vedo che cura molto il suo fisico e si vede nella velocità di esecuzione. Martin deve rispettare l’ambiente di un club come l’Inter e continuare ad imparare e a crescere”.

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