Sampdoria, De Luca: “Per me è un onore vestire la maglia blucerchiata”

Il neo attaccante della Sampdoria, Manuel De Luca, ha rilasciato la sua prima intervista ai canali ufficiali del club. Ecco le sue dichiarazioni:

“Per me sono stati dei mesi difficili al Chievo, è stata una situazione inaspettata perchè non se l’aspettava nessuno che una società così importante come il Chievo fallisse però dall’altra parte è nata una grandissima opportunità per me che io voglio sfruttare ad ogni costo. Innanzitutto volevo ringraziare il presidente Ferrero, il mister D’Aversa e i due direttori sportivi Faggiano e Osti per la fiducia trasmessa fin da subito che io ho voglia di ripagare assolutamente in campo. Per me è un onore vestire la maglia blucerchiata e non vedo l’ora di conoscere tutto l’ambiente blucerchiato. Tra l’altro oggi è il compleanno della Sampdoria ed è stata la Sampdoria a fare un regalo a me per questa grandissima opportunità, ci tenevo a far gli auguri a tutto il mondo blucerchiato. Se dovessi descrivere le mie caratteristiche sono un attaccante comunque di fisico importante a cui piace legare il gioco, che si butta in profondità, che comunque in area di rigore fa sentire la sua presenza. Alcuni mi hanno paragonato a Mandzukic che comunque è un campione indiscusso però per fisicità e struttura, come lega il gioco, mi piacerebbe assomigliare a Edin Dzeko.  Da piccolo, all’età di 15 anni, mi sono spostato in direzione Milano dove ho passato un anno all’Inter con mister Cauet, dopo di che ho fatto le trafile del settore giovanile al Torino, dove ho avuto anche l’onore di allenarmi con i campioni come Belotti e Ljajic e quell’anno lì c’era il mister Sinisa (Mihajlovic n.d.r.) – che tra l’altro era anche qua – poi ho fatto un po’ di gavetta tra Renate, Alessandria, Entella e tra l’altro torno in una terra che conosco già e quindi sono molto contento. Arrivo alla Sampdoria dove ci sono grandissimi attaccanti. Ho già avuto il piacere di incontrare Fabio Quagliarella. Quando stavo al Torino al settore giovanile – lui sicuramente non si ricorderà di me ma io mi ricordo di lui – mi ha colpito subito la sua personalità, la sua cattiveria sotto porta, poi l’anno scorso avevo affrontato Ernesto Torregrossa e spero comunque di prendere dei spunti da tutti loro. Io in questo momento sono un giocatore della Sampdoria, voglio pensare alla Sampdoria, voglio giocarmi le mie carte al massimo, prendere degli spunti dagli attaccanti per crescere e poi vedremo quello che succederà”.

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