Juventus, Locatelli: “Venire qui è sempre stata la mia priorità ed è un motivo d’orgoglio”

Il nuovo centrocampista della Juventus, Manuel Locatelli, è stato presentato oggi in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni riportate dai canali ufficiali del club:

“Cosa rappresenta questa maglia? Buongiorno a tutti, sicuramente è sempre stato il mio sogno da bambino, abbiamo una famiglia juventina, siamo sempre stati juventini. Arrivo in un club con una mentalità importante, se sono qui è perché me lo merito e sono pronto per questa avventura. Quando ho deciso di scegliere la Juve? È sempre stata la mia priorità perché era il mi obiettivo principale, la trattativa è stata importante e non facile, ero un po’ in pensiero ma la mia ragazza e la mia famiglia mi sono stati vicini e alla fine ho realizzato il mio sogno. Il mio juventino preferito e le polemiche sulla formula del trasferimento qui? Ho anche foto con Nedved sul letto di casa mia, di Del Piero e Buffon, sono sempre stati i miei idoli. Sulla trattativa non entro nel merito, se hanno fatto l’operazione vuol dire che il Sassuolo era contento ma non entro nelle cose burocratiche. Se ho parlato con Allegri e il mio ruolo? Del ruolo, sarà un centrocampo mobile, dobbiamo però provare. Una cosa che chiederà è verticalizzare, ma cercherò di farmi trovare pronto. Quanto ha inciso conoscere bene alcuni capisaldi della Juve? Quando gli ho conosciuti in Nazionale, mi sembrava la mentalità diversa che avevano. Con loro ho parlato tanto, mi hanno scritto in questi giorni perché volevano che io venissi. Chiellini? L’abbraccio è stato spontaneo, mi ha accolto come un fratellino minore. Sicuramente ho fatto due allenamenti con la prima squadra e sono momenti che mi ricordo, è un motivo d’orgoglio essere allenato da Allegri e sono pronto a imparare quello che devo. Se mi sento pronto per qualunque impegno e il coro “se saltelli, segna Locatelli”? Sicuramente è facile dire che sono pronto a tutto ma bisogna dimostrarlo andando in campo, l’Europeo mi ha aiutato ad affrontare palcoscenici importanti. Il coro? Probabilmente i tifosi lo hanno preparato al momento. Gol col Milan contro la Juve mi ha messo troppa pressione? È stato un momento incredibile, avevo 18-19 anni, non ero pronto, c’erano aspettative alte ma mi sono poi ripreso grazie al Sassuolo. Cosa posso dare alla Juve? Sicuramente darò tutto me stesso perché siamo qui per questo, siamo qui per vincere, mi metterò a servizio della squadra e del mister. Non vedo l’ora di fare questi anni con loro. Se qualcuno dei miei compagni volevo giocarci insieme? Quando vedi Ronaldo prima avversario e poi compagno di squadra, ricordo di quando lo vedevo su Youtube, poi c’è anche Dybala… De Zerbi e Mancini? Sono allenatori diversi. De Zerbi è un maniaco sportivo, sta attento ai dettagli, ho acquisito molti concetti tecnici; Mancini ha creato serenità ed è stata un’esperienza magnifica. Se qualche altro centrocampista del passato della Juve mi piace? Anche Marchisio è stato importante per la Juve, voleva che venissi ed è stato bello. Ripercorrere la sua carriera sarebbe fantastico, non è facile ma siamo qui per questo. Il mio gol alla Juve col Milan e se la Juve è favorita per lo Scudetto? Ho una famiglia molto juventina e il giorno di quel gol mi ricordo che la nonna mi dice “bravo Manuel per il gol ma quello di Pjanic era buono”. Scudetto? Vogliamo vincere lo Scudetto, certamente. Sinceramente non sono al 100% ma sono abbastanza pronto, ma decide il mister. È importante sentire la fiducia dell’allenatore, con De Zerbi si è creato un feeling speciale, è stato molto importante per me perché mentalmente non stavo bene ma sentire la fiducia del mister è importante. Numero di maglia e se indosserò il 27? Sì, il 27 sarà il mio numero, mi piace. Speriamo sia di buon auspicio.”

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