Alavés-Cadice | Cervera: “Ottenuto un buon pareggio”

Alavés-Cadice | Cervera: “Ottenuto un buon pareggio”. lo ha dichiarato l’allenatore del Cadice, Álvaro Cervera, dopo il pareggio esterno per 1-1 all’Estadio Mendizorrotza contro l’Alavés, terzultima forza della Liga Santander 2020-2021. Il tecnico andaluso, in conferenza stampa, ha sottolineato come la sua squadra abbia messo in campo una buona fase difensiva ma ha anche criticato molto l’incapacità dei suoi ragazzi di produrre azioni offensive di rilievo (eccezion fatta per quella che ha portato – tramite VAR – al rigore dell’1-1 n.d.r.). Ecco qui di seguito le parole dello stesso Cervera (report completo su MARCA):

“El resultado es bueno, hemos ido perdiendo casi todo el partido. No hemos tirado a gol en casi todo el encuentro, a excepción de la última de Malbasic. Nunca hemos atacado bien, seguimos sin atacar bien. Dividimos mucho la pelota y hemos tenido la suerte de empatar en una jugada del VAR. Se tienen que quedar ellos con 10 y nosotros cambiar a jugadores de posición, si no el equipo tiene sus carencias y le cuesta mucho. El Cádiz no es uno de los mejores equipos de la competición, y está compitiendo con equipos que son superiores. Defender es la base para quedarse en Primera. Defender podemos defender todos, atacar no. Hay que tener imaginación, habilidad, dinero para comprar esos jugadores y nosotros no lo tenemos”. Al hilo de esto, el jugador que llega al Cádiz “sabe a lo que viene, a competir porque lo llevamos en el ADN. Nos gustaría, y a mí el primero, generar más para quedarnos en Primera División. Lo vamos a conseguir cambiando cosas. Leo cosas respecto a otros años, que si 37-38, necesitamos dos victorias y algún empate, o tres victorias, ahí va a estar”

 “Il risultato è buono, siamo stati in svantaggio per la maggior parte della partita. Non abbiamo avuto un tiro in porta per la maggior parte della partita, ad eccezione dell’ultimo di Malbasic. Non abbiamo mai attaccato bene, non abbiamo ancora attaccato bene. Ci siamo scambiati molto la palla e abbiamo avuto la fortuna di pareggiare su un’azione al VAR. Loro sono stati costretti a rimanere in 10 e noi dovevamo cambiare i giocatori, altrimenti la squadra ha i suoi difetti ed è molto difficile per loro. Il Cadice non è una delle migliori squadre della competizione, e sta lottando con squadre superiori. Difendere è la base per rimanere in Primera. Tutti possiamo difendere, ma non possiamo attaccare. Bisogna avere capacità, abilità e soldi per comprare quei giocatori e noi non li abbiamo. Il giocatore, che arriva a Cadice, “sa per cosa viene, per competere, perché lo abbiamo nel nostro DNA”. Vorremmo, e io sono il primo, creare di più per rimanere in Primera División. Lo otterremo cambiando le cose. Ho letto cose di altri anni, che se 37-38, abbiamo bisogno di due vittorie e un pareggio, o tre vittorie, ci sarà”.