Il n°32 parla a La Gazzetta Dello Sport

Il centrocampista dell’Atalanta, Matteo Pessina, ha parlato ai microfoni de La Gazzetta Dello Sport della sua prima parte di stagione con la Dea, culminata con la promozione a titolare dopo il caso Gomez. Ecco le sue parole riprese da CalcioNews24:

“Tornare all’Hellas Verona? La tentazione c’è stata: a Verona era stato tutto perfetto, il Verona significava avere certezze. Però l’Atalanta era il prestigio di poter giocare certe partite. Io titolare? Forse non me l’aspettavo, ma ho sempre avuto la fiducia di poter mostrare la maturazione che ci si aspettava da me. Di poter dare un’impronta da giocatore diventato pronto: anche portando alla squadra l’equilibrio che le serviva, certo. Idoli e preferenze? Locatelli è il mio centrocampista preferito. Sarebbe bello poter pensare che Pessina-Locatelli-Barella fra qualche anno saranno il cuore del centrocampo dell’Italia: mettiamo lui in mezzo a palleggiare, io e Nicolò lo accompagniamo. Idolo? Toni Kroos, da anni: in campo e come stile di vita. Ha tutto e ha vinto tutto, già giovanissimo: sfidarlo sarà emozione pura”.

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