Bologna-Inter | Mihajlović: “Se non segni è difficile vincere”

Bologna-Inter | Mihajlović: “Se non segni è difficile vincere”. Lo ha dichiarato l’allenatore del Bologna, Sinisa Mihajlović, ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta interna per 1-0 al Dall’Ara contro l’Inter, capolista della Serie A 2020-2021. Il tecnico rossoblu, in particolare, ha evidenziato la mancanza di cinismo sotto porta da parte dei suoi ragazzi nonostante le tante occasioni create. Ecco di seguito le parole dello stesso Mihajlović riprese da TMW:

“Si è visto anche oggi che manca chi fa gol. Soriano, Orsolini, Svanberg, erano tutte occasioni in cui era più facile fare gol che sbagliare, ma siamo riusciti a sbagliarle tutte, invece loro con una mezza occasione l’hanno buttata dentro. Se non riesci a fare gol è difficile vincere le partite, e con avversari di questo livello è quasi impossibile. Abbiamo fatto anche meglio dell’Inter, abbiamo cercato di giocarcela fino all’ultimo, li abbiamo messi nella loro metà campo, difendevano e ripartivano. Noi con il pressing e le seconde palle li abbiamo messi in difficoltà, ai ragazzi non posso dire nulla. Si dice sempre che con una punta forse avresti fatto più gol. Con una vera prima punta, da 15 gol, magari avremmo giocato meglio, non lo so, magari avremmo giocato peggio. Finché non lo abbiamo non c’è la prova contraria. Anche oggi abbiamo fatto la nostra partita, abbiamo avuto più possesso palla, abbiamo rubato un sacco di palloni nella loro metà campo. Ci è mancato solo il gol purtroppo. Tomiyasu out per infortunio muscolare? Se vincono 14-0 fai giocare Tomiyasu, a che serve? Non voglio fare il CT ma che bisogno c’è di far giocare lui, potevo giocare anch’io con la Mongolia e fare bella figura… Ci vuole anche un po’ di rispetto per i giocatori che partono. Alla fine siamo sempre noi allenatori dei club a pagare. Tomiyasu è un giocatore per noi fondamentale che si è fatto male. Cosa ci manca per il salto di qualità? Più che fare giocare bene la squadra purtroppo non posso. Non posso entrare in campo e fare gol su punizione. Io alleno i giocatori che la società mi mette a disposizione, non sono io che devo fissare gli obiettivi. Sono un allenatore ambizioso ma dipende sempre dalla società, vedremo quello che succede a fine anno. Sto bene a Bologna? Io sto bene da tutte le parti, basta che mi diverto e lavoro. Naturalmente come ogni persona ambiziosa vorrei qualcosa di più, ma sta anche alla società. Io ho altri due anni di contratto, a Bologna sto bene con la squadra, i tifosi e la società, dobbiamo solo vedere cosa vogliamo fare da grandi. Cerchiamo di finire bene la stagione e a fine anno ci metteremo a parlare e vedremo che succede”