fbpx

Il capitano rossoblu parla a La Gazzetta Dello Sport

Il capitano del Bologna, Andrea Poli, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta Dello Sport sulla situazione generale della sua squadra in questo inizio di campionato. Ecco le sue dichiarazioni riportate da TuttoBolognaWeb:

“Ormai sono passati cinquanta giorni dall’infortunio. Da giorni mi faccio il campo avanti e indietro ma devo ascoltare il mio corpo, devo vivere i contrasti e tutto quello che fa partita. Verso fine novembre spero di esserci. Classifica? Lo slogan è “niente panico”, nel nostro DNA quella parola non esiste e mai esisterà. Sono state giocate solo sette gare, i cavalli si vedono alla fine: abbiamo la voglia e l’ambizione per trovare la classifica giusta. Qualcuno pensa sia una stagione già buttata via, ma dico: non scherziamo. Mihajlović? Rido. Sinisa è sempre lo stesso. Otto assenze, quasi tutte titolari, piegherebbero chiunque. Ci metto anche Skov Olsen che era diventato titolare. Orsolini? Sono contento per lui e per Soriano che sono stati convocati in nazionale. A Orso consiglio di essere più ragionatore. Quando svolterà il Bologna? Abbiamo qualità in squadra, ci sono tanti giovani di grande prospettiva: ma negli ultimi due anni è stato dimostrato che il Bologna il salto lo fa quando la vecchia guardia sta bene, e De Silvestri è un ulteriore innesto utile. Che sia giovane o maturo, un giocatore va giudicato alla lunga. Alla corta è facile… Sampdoria? Non è una gara spartiacque. È l’ottava giornata. Sono una squadra tosta e con un tecnico che ho avuto all’Inter: Ranieri è educazione e signorilità. Noi? Mi creda, abbiamo affrontato situazioni peggiori di questa: torniamo tutti e poi ci ritroveremo nella classifica di sinistra. Mercato? on mi compete ma a Sinisa questa squadra piace. Noi del Bologna dobbiamo ritenerci fortunati di poter giocare con un esempio come Danilo e un intramontabile come Palacio. Skorupski? È un giocatore importante. Molto importante. Saputo? Si fa sentire eccome. Obiettivo? Del Bologna una cosa non si potrà mai dire: che molliamo. Sistemeremo la classifica e i giovani hanno bisogno di tempo. L’Europa? Prima del lockdown di marzo eravamo a 5 punti. Non si fosse fermato tutto, credo che oggi l’avremmo raggiunta. Oggi ci mancano tre o quattro punti, quelli non arrivati per le due sconfitte con Benevento e Sassuolo che sono state immeritate”.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: