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Il tecnico parla dopo il 2-0 con la Sampdoria

Il Cagliari trova il suo secondo successo consecutivo tra le mura amiche. Dopo aver battuto alla Sardegna Arena il Crotone per 4-2 due settimane fa, i sardi, che nel turno precedente avevano perso a Bologna per 3-2, battono per 2-0 la Sampdoria dell’ex Claudio Ranieri. Ecco le parole post gara del tecnico Eusebio Di Francesco a Sky Sport (riproduzione: TMW):

“Volevo dare più dinamismo e solidità in mezzo al campo con Nandez e la coperta è rimasta corta. Quando ho modificato l’assetto ho avuto delle risposte differenti. In passato eravamo un po’ più leggeri nella fase difensiva. Oggi, al di là dell’esser favoriti dalla superiorità numerica, abbiamo difeso con maggiore attenzione e aggressività al portatore di palla. Se c’è un ruolo ideale per Nandez? Dove lo metti sta, dico sempre io. Ha la capacità di adattarsi a diversi ruoli perché ha voglia di mettersi a disposizione dei compagni. Credo che da esterno alto lo può fare ma non è proprio il suo ruolo, è bravo quando guarda avanti e attacca gli spazi. Secondo me il ruolo ideale, in un ipotetico 4-3-3 è la mezzala. Gli esterni? Io amo vedere gli attaccanti esterni che abbiamo caratteristiche per cercare l’uno contro uno. Con i gol che abbiamo preso, permetterci quattro attaccanti. Non mi posso permettere due esterni che mi facciano la fase difensiva. Lo stesso Sottil, deve capire più di tutti che è un giocatore che ha mezzi ma è spesso fuori dalla partita. Quando entra nella partita può diventare devastante. Se possiamo dare l’assalto all’Europa con un Godin in versione Atletico Madrid? Ci saranno squadre più attrezzate di noi ma sono contento della crescita che stanno avendo. A me piacerebbe stare nella parte sinistra della classifica ma c’è solo un mezzo: il lavoro duro. Come collocare Joao Pedro e Simone nell’economia del campionato? Abbiamo lavorato tanto per farli giocare insieme e quando ho cambiato sistema di gioco, loro due non li voglio mai piatti. Devono migliorare l’affinità ma si capiscono e si conoscono e cercano di metterle ognuno a disposizione dell’altro. È una coppia che vale”.

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