Cagliari, Pusceddu: “Cagliari, è quasi l’ultima spiaggia. In caso di B…”

Cagliari, Pusceddu: “Cagliari, è quasi l’ultima spiaggia. In caso di B…”

L’ex terzino sinistro del Cagliari, Vittorio Pusceddu, è intervenuto ai microfoni di TMW Radio alla trasmissione ‘Stadio Aperto’ condotta da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini. L’ex numero 3 rossoblu, tra i temi trattati, ha analizzato nei dettagli la situazione critica della squadra di Leonardo Semplici. Ecco di seguito le parole dello stesso Pusceddu (qui la versione integrale):

“Il mio punto di vista è che probabilmente all’inizio è stata sbagliata la campagna acquisti per il gioco che voleva fare Di Francesco. Poi con Semplici due vittorie e un pareggio che forse nell’andata neanche le avevi fatto. A gennaio hanno provato a riparare, ma senza riuscire a trovare il bandolo della matassa. Una squadra non allestita bene con la difesa troppo ballerina: ogni azione è un pericolo costante per Cragno, che è pure il miglior portiere della Serie A. Peccato perché davanti ci sono giocatori forti come Joao Pedro e Simeone… Il complesso fa sì che la classifica sia deficitaria. Mi viene pensare male da tifoso che si riescano a vincere cinque delle prossime otto… Il calcio è fatto però anche di queste cose, può succedere che anche chi si pensava salvo magari venga risucchiato nella bassa classifica dal Cagliari. Nainggolan e Godin fuori contesto? hi ha giocato in squadre forti ed è esperto dovrebbe portare quel tasso di qualità in più. Non è successo perché la squadra non è amalgamata bene… Godin e Nainggolan non giocavano da tanto, a centrocampo poi è venuto meno un uomo fondamentale come Rog. Ruolo di Giulini troppo centrale? l presidente tira fuori i soldi e decide, ma serve anche avere uno staff di cui si fida. Capozucca è arrivato troppo tardi, la frittata era già fatta. Non so come andrà, ma da tifoso spero che non si finisca con una brutta figura come sta succedendo adesso. C’è lo scontro diretto col Benevento, che può essere importante, ma al Cagliari mancano determinazione e tanti punti, per esempio le sconfitte con Spezia e Torino, o Verona. Se non è l’ultima spiaggia, quasi. […] Se il Cagliari può ritrovare un legame con la sua terra in caso di retrocessione? Già oggi leggevo del rinnovo di Carboni fino al 2025. Deiola sta giocando poco ma per me non avrebbe demeritato, se fosse stato usato con continuità visto che è alto uno e novanta. Quando ha giocato, a Spezia e Lecce, ha fatto la sua figura. Se retrocedessero molti big, per primo credo Cragno, chiederanno di essere ceduti. Ma anche Joao Pedro non vorrà giocare in Serie B, o gli stessi Godin e Rugani. Ci sarà la rifondazione e speriamo riparta dai giovani sardi che abbiamo in giro, e che meritano maggiore continuità”