Crotone, Cosmi: “Sogno la mia prima vittoria a Napoli da allenatore”

Crotone, Cosmi: “Sogno la mia prima vittoria a Napoli da allenatore”. Lo ha dichiarato l’allenatore del Crotone, Serse Cosmi, in una lunga intervista al quotidiano Il Mattino. Il tecnico rossoblu ha toccato diversi temi, tra cui il momento della sua squadra (che inevitabilmente è legato ai risultati di queste ultime 10 partite) e soprattutto la sfida del prossimo turno contro il Napoli, contro cui Cosmi non ha mai vinto da allenatore. Ecco di seguito le dichiarazioni dello stesso Cosmi (riproduzione: ilmionapolionline.com):

“Se noi possiamo ripetere col Napoli l’impresa fatta dal Benevento contro la Juventus? Il Benevento non è stata l’unica squadra nella storia a fare questa impresa. Anche a me è capitato di vincere, da allenatore, su tutti i campi d’Italia. Tranne che a Napoli: voglio essere scaramantico al contrario per una volta. Il Benevento ha dato il segnale: per vincere contro le big devono unirsi tanti fattori. Primo: che chi affronti non giochi una grande partita. Secondo: che tu la faccia questa grande gara dal punto di vista tecnico-tattico. Terzo: che gli episodi siano dalla tua parte. Posso solo affidarmi alla nostra convinzione: non dobbiamo esser stupidi a non capire il valore del Napoli, ma neanche altrettanto stupidi a rinunciare a tutto quello che potremo mettere in campo. Se il Napoli sarebbe stato in lotta per il titolo senza infortuni e assenze? Quando Gattuso è stato criticato, ho detto la mia: era ingiusto essere così aggressivi nei suoi confronti. Nella prima parte del campionato era in un’ottima posizione, poi non è stato giudicabile. Prendete, ad esempio, le possibilità di scelta che aveva nell’ultima partita, quella giocata con la Roma, e prendete quelle di alcune settimane fa: per un allenatore è fondamentale avere queste opzioni. Se ti trovi a giocare partite dove gli unici attaccanti sono Politano ed Insigne o Politano e Petagna, si perdono quei meccanismi sui quali era costruita la squadra. Non è magia se i risultati arrivano con i ritorni di Mertens, Osimhen o Lozano. È ovvio che il Napoli abbia cambiato volto e con esso risultati. Altrettanto sinceramente dico che non poteva lottare per lo scudetto. 15 gol nelle ultime 4 partite: come posso migliorare la fase difensiva? Devi saper difendere individualmente e di reparto: la mia squadra non è stata abile a farlo. Poi, vedi altre squadre e pensi che siamo stati anche molto sfortunati: paghiamo tutto quello che sbagliamo. Ho visto Napoli-Spezia: il Napoli ha tirato 145 volte in porta e ha perso la partita. Le nostre due settimane di lavoro in avvicinamento alla sfida col Napoli? Avrei preferito avere queste due settimane quando sono arrivato. Conosco meglio la squadra, ma non devo trovare alibi. Per questo sono certo che possiamo fare ancora molto di più. Su cosa sto lavorando per la sfida contro il Napoli? Con Torino, Lazio e Bologna siamo stati sempre dentro la partita: i ragazzi hanno recepito quello che volevo. Siamo maledettamente legati ai risultati, ma stiamo cercando di lavorare per essere sempre dentro la partita. Il tempo delle chiacchiere è finito. L’umore dopo la sconfitta contro il Bologna? Con tutto il rispetto, se avessi dovuto fare questo mestiere tenendo in considerazione l’umore non sarei durato un mese. Il modo di affrontare i vari momenti fa la differenza. Sono io che devo dare i segnali giusti”