Eintracht, Silva: “Eintracht scelta giusta. CR7 e Ronaldo Il Fenomeno i miei idoli”

Eintracht, Silva: “Eintracht scelta giusta. CR7 e Ronaldo Il Fenomeno i miei idoli”. Sono le parole dell’attaccante dell’Eintracht Francoforte, André Silva, in una lunga intervista esclusiva a Transfermarkt. L’ex Milan si racconta a 360°, soffermandosi anche sul suo approdo in Germania e sui suoi obiettivi futuri, tra campionato ed Europeo. Ecco di seguito le sue dichiarazioni integrali:

“Come giudico il mio valore di mercato da 37 milioni di euro? Secondo me è troppo basso (ride, n.d.r.). […] In verità, non guardo i numeri del mercato. La cosa più importante è l’opinione che ho di me stesso e i punti nei quali posso migliorare. Voglio progredire ogni giorno. Se quello attuale è il miglior André Silva che il mondo del calcio abbia mai visto? Penso che questo André Silva sia quello di sempre. L’unica differenza è l’esperienza e le conoscenze acquisito. […] Quando sei giovane e solo in un nuovo mondo, senza qualcuno che ti aiuti o ti dia le giuste informazioni, non è facile. Ognuno fa il proprio percorso. Sono cambiato di volta in volta, ho trovato numerosi ostacoli, ma attualmente mi sento più tranquillo ed è per questo che posso dimostrare di che pasta sono fatto veramente. Aspettative soddisfatte o addirittura superate con il trasferimento all’Eintracht Francoforte? Penso che ora possa dire che è stato il passo giusto. A parte il fatto che ho dovuto cambiare di nuovo tutto: la squadra, lo staff, la lingua, l’ambiente, tutto. Un’esperienza che mi ha messo ancora una volta in una posizione difficile, ma allo stesso tempo mi ha fatto crescere, anche più di prima. Cosa rende la Bundesliga attraente? Come vedo il mio futuro? Il fatto che ogni partita sembri perfettamente bilanciata: 50/50, a parte il fatto che il Bayern sia sempre stato campione nelle recenti edizioni. Il resto del campionato dimostra che il primo della classe può perdere il fanalino di coda. Personalmente ho degli obiettivi ma sono concentrato sul presente. Lavoro duro nel quotidiano per realizzare i miei sogni futuri. I miei idoli? Quando ero bambino mi ispiravo moltissimo ai due Ronaldo, Cristiano Ronaldo e il Fenomeno brasiliano. Mi piaceva guardarli in azione. Poi ognuno è diverso e ho cercato di assorbire il meglio da ogni modello possibile pur di migliorare il mio gioco. Obiettivi per il prossimo Europeo? l primo è che voglio esserci e che lavoro sodo per far parte dei convocati. Penso che la squadra abbia un quantitativo importante di qualità e per vincere e pensare di difendere il titolo debba prima di tutto crederci. Ma in questo momento, con i campionati in corso, il pensiero è ancora altrove. Sappiamo, però, di non partire fra i favoriti”.

“Wie beurteile ich meinen Marktwert von 37 Millionen Euro? Meiner Meinung nach ist sie zu niedrig (lacht, Anm. d. Red.). […] In Wahrheit schaue ich nicht auf die Marktzahlen. Das Wichtigste ist die Meinung, die ich von mir selbst habe und wo ich mich verbessern kann. Ich möchte jeden Tag Fortschritte machen. Ist der aktuelle André Silva der beste André Silva, den die Fußballwelt je gesehen hat? Ich denke, dieser André Silva ist derjenige, der schon immer da war. Der einzige Unterschied ist die gewonnene Erfahrung und das Wissen. […] Wenn man jung und allein in einer neuen Welt ist, ohne jemanden, der einem hilft oder die richtigen Informationen gibt, ist das nicht einfach. Jeder geht seinen eigenen Weg. Ich habe mich von Zeit zu Zeit verändert, ich bin auf viele Hindernisse gestoßen, aber im Moment fühle ich mich entspannter und deshalb kann ich zeigen, was wirklich in mir steckt. Wurden Ihre Erwartungen mit dem Wechsel zu Eintracht Frankfurt erfüllt oder sogar übertroffen? Ich denke, ich kann jetzt sagen, dass es der richtige Schritt war. Abgesehen davon, dass ich alles wieder umstellen musste: das Team, die Mitarbeiter, die Sprache, die Umgebung, alles. Eine Erfahrung, die mich wieder einmal in eine schwierige Lage gebracht hat, aber gleichzeitig hat sie mich wachsen lassen, noch mehr als zuvor. Was macht die Bundesliga attraktiv? Wie sehe ich meine Zukunft? Die Tatsache, dass jedes Spiel perfekt ausgeglichen zu sein scheint: 50/50, abgesehen von der Tatsache, dass die Bayern in den letzten Ausgaben immer Meister wurden. Der Rest der Liga zeigt, dass der Klassenprimus den Klassenprimus abhängen kann. Ich persönlich habe Ziele, aber ich bin auf die Gegenwart fokussiert. Ich arbeite täglich hart, um meine Zukunftsträume zu verwirklichen. Meine Vorbilder? Als Kind war ich sehr inspiriert von den beiden Ronaldos, Cristiano Ronaldo und dem Brasilianer Fenomeno. Ich habe sie gerne in Aktion gesehen. Dann ist jeder anders und ich habe versucht, von jedem Modell das Beste aufzunehmen, um mein Spiel zu verbessern. Ziele für die nächste Europameisterschaft? Das erste ist, dass ich dabei sein will und dass ich hart arbeite, um Teil der Mannschaft zu sein. Ich denke, die Mannschaft hat eine große Menge an Qualität und um zu gewinnen und an die Titelverteidigung zu denken, muss sie zunächst einmal daran glauben. Aber im Moment, wo die Meisterschaften im Gange sind, sind unsere Gedanken ganz woanders. Aber wir wissen, dass wir keine Favoriten sind”.