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Le parole del neo tecnico dopo la gara col Real Madrid

L’Espanyol ha vissuto senza dubbio un weekend difficile. Sabato è arrivato l’annuncio a sorpresa dell’esonero di Abelardo, sostituito dal DS Rufete (quarto tecnico stagionale dopo Gallego, Machin e lo stesso Abelardo) che, nella partita contro il Real Madrid, ha dato un po’ la scossa ai suoi ragazzi che hanno mostrato grinta e carattere, che però non sono bastati per evitare la sconfitta (0-1 il finale) contro i Galacticos. Ecco le parole post gara dello stesso Rufete (fonte: MARCA):

Se sono orgoglioso? L’approccio è il lavoro. Tutti volevamo ottenere una vittoria, è un grande avversario, ma sono orgoglioso dei giocatori. Hanno dato il massimo, hanno lavorato e giocato in squadra. È il primo passo, non ci saranno giornate di allenamento. Volevamo che capissero che come squadra siamo forti. Nel contesto da cui siamo venuti, sono molto orgoglioso e felice. Che cosa manca? È sempre più difficile, naturalmente. I risultati degli altri sono importanti, non determinanti. Ci mancava un tempo di gioco quando si trattava di rubare la palla, la squadra respirava e il Madrid si sentiva minacciato. Da una situazione così difficile l’obiettivo dovrebbe essere quello di fare passi avanti e oggi è stato così. Mi mancavano i tifosi perché se oggi fossero stati allo stadio non avremmo perso. Se questa è una partita da cui dobbiamo ripartire? La nostra squadra vivrà giorno per giorno e partita per partita oltre a quanto è successo prima. Io sono l’allenatore e penso solo a domani per recuperare i giocatori per misurarmi con la Real Sociedad. Nient’altro. Quando si gioca in massima divisione è molto importante il modo in cui si affrontano le cose ogni giorno. So che siamo ultimi.

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