Genoa, Criscito: “Contenti del nostro percorso. Su Ballardini e Strootman…”

Genoa, Criscito: “Contenti del nostro percorso. Su Ballardini e Strootman…”

Il difensore e capitano del Genoa, Domenico Criscito, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta Dello Sport. Il numero 4 del Grifone ha toccato diversi temi: dalla vicenda Prandelli (suo allenatore in Nazionale e al Genoa) al percorso in rossoblu con le gestioni Maran e Ballardini fino ad arrivare a Kevin Strootman, che ha inciso parecchio dal suo arrivo a gennaio al Grifone. Ecco di seguito le parole dello stesso Criscito riprese da Fantacalcio.it:

“La vicenda Prandelli (che Criscito ha avuto come allenatore in rossoblu n.d.r.)? Non è solo un discorso di affetto o riconoscenza. Quando nel 2011 partii per la Russia, dissi che era un arrivederci. Là stavo bene, anche se resto fiero della scelta compiuta. Prandelli? Conosco bene il mister, ci ha allenato due stagioni fa. Non è un allenatore disposto a mollare, lavora con passione. Se così ha deciso, penso che fosse davvero stanco. Una scelta da rispettare, e non facile da prendere avendo dovuto lasciare proprio la Fiorentina. Se logora essere leader in questo Genoa? Dipende tutto dal senso di appartenenza. Quello si acquisisce con il tempo: io sono arrivato qui a 14 anni, e cerco ogni giorno di essere un esempio anche fuori dal Genoa. Io verso il terzo posto all-time per presenze nel Genoa? Alla fine nella storia restano solo le salvezze del Genoa. A quella puntiamo. E in fretta. Ballardini? Il mister ha inciso tanto. Il cambio di allenatore certifica il fallimento di quanto fatto prima da parte di tutti. Ha pagato l’allenatore, cioè Maran. Il nuovo mister ha portato qui la sua energia, la conoscenza del calcio e della piazza. Siamo contenti del nostro percorso. 24 punti in 15 partite con Ballardini? Il suo principale merito è stato quello di lavorare sulla nostra testa. Il resto è stato una conseguenza. Quota salvezza? Serviranno una quarantina di punti, come al solito. Ma, soprattutto, farei notare che restare in A dipende da noi: siamo padroni del nostro destino. Ora dimostriamolo. Equilibrio in coda? Concordo. Penso agli organici importanti di Cagliari, Torino e Parma. Ma è meglio guardare al nostro campionato, non a quello degli altri. Chi ha fatto la differenza tra i nuovi arrivati a gennaio? Strootman. Non parlo di una sorpresa, però di un esempio sì, anche per il sottoscritto. Ha alle spalle una carriera importante e da vincente in Europa e in nazionale. Eppure s’è presentato a Pegli con umiltà, mettendosi subito a disposizione. Una grande persona”.