Hellas Verona, Veloso: “Euro 2020? Occhio al mio Portogallo, c’è grande abbondanza”

Il centrocampista dell’Hellas Verona, Miguel Veloso, ha parlato dalle colonne del settimanale Sport Week, in edicola questa mattina con La Gazzetta Dello Sport. Il numero 4 scaligero ha trattato diversi temi tra cui la stagione appena passata e l’avvicinamento – col suo Portogallo – a Euro 2020. Ecco di seguito le parole dello stesso Veloso riprese da CalcioNews24:

“Europei? Dopo una stagione così particolare non sarà facile. Abbiamo disputato due stagioni molto ravvicinate, con poco tempo per riposare e tante partite una dopo l’altra. La conseguenza sono stati i tanti infortuni un po’ dappertutto. E allora l’Europeo lo vincerà la squadra che fin dall’inizio si dimostrerà più fresca delle altre. Il Portogallo? La mia nazionale ci arriva bene. In questi anni è stata costruita una base solida con giocatori di qualità sulla quale sono stati inseriti giovani di talento. Oggi sono a disposizione del Ct tanti giocatori e potrà scegliere in base al tipo di partita. Girone di ferro? Sarà importante partire subito con una vittoria perché il girone sarà difficilissimo. La Francia ha tantissimo talento e la Germania sembra composta da robot, sono molto precisi e vanno come dei treni. Fernando Santos? Il primo punto di forza è Fernando Santos: nel 2016 rappresentò il segreto della vittoria con la Francia. Si parla sempre dell’importanza del gruppo ma lui fu capace di crearlo, plasmarlo e consolidarlo durante il torneo. Stavolta avrà a disposizione un numero maggiore di talenti e potrà cambiare di più mantenendo un rendimento alto. È un allenatore molto intelligente che prepara bene le partite, ma soprattutto ha una grandissima personalità. È un leader dentro e fuori dal campo. Portogallo pieno di talenti? Joao Felix dimostrerà presto tutte le sue qualità anche nell’Atletico. Bernardo Silva salta l’uomo e può giocare da esterno o da centrocampista, ha una grande cultura del gioco. E poi c’è Bruno Fernandes che è un altro giocatore che ha avuto bisogno di tempo, in Italia non riusciva ad esprimersi ed ora è il faro del Manchester United. Se in Nazionale manca un attaccante top? Penso sia più una questione di sangue. Il nostro sangue caldo ci fa tendere verso il gusto della sfida all’avversario, preferiamo il dribbling al tiro in porta. Cristiano Ronaldo e la Juve? Ronaldo ha in testa di vincere la Champions con la Juve, lo conosco. Ha una mentalità che lo porta ad inseguire sempre l’obiettivo fino a quando non l’ha raggiunto. Per questo non penso che andrà via, poi è chiaro che può succedere di tutto”.

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