Inter-Sassuolo | De Zerbi: “C’era il rigore su Raspadori. Sulla prestazione…”

Inter-Sassuolo | De Zerbi: “C’era il rigore su Raspadori. Sulla prestazione…” Lo ha dichiarato l’allenatore del Sassuolo, Roberto De Zerbi, ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta esterna per 2-1 a San Siro contro l’Inter nel recupero della 28^ giornata della Serie A 2020-2021. Il tecnico neroverde, in particolare, ha attaccato senza troppi giri di parole l’arbitraggio del sig. Irrati, mostrando tutta la sua disapprovazione nello specifico sul rigore – a suo dire – ingiustamente non assegnato per un presunto fallo su Raspadori. Ecco di seguito le parole dello stesso De Zerbi (riproduzione: TMW):

“Per me è rigore, ma sento dire che è caduto con le ginocchia, Raspadori cerca di non cadere, ma se tiri quello è un movimento innaturale. Irrati non mi piace come arbitro, come non mi piacciono alcuni giocatori non mi piacciono alcuni arbitri. Cos’è mancato? Forse nel primo tempo abbiamo tirato poco in porta, ma alla fine abbiamo tirato di più dell’Inter. La mia squadra quando arriva a una certa altezza è preoccupata di fare gol, ma anche di non subire. Alla fine ci siamo messi a tre, con il play che era Lopez. Abbiamo messo un giocatore offensivo in più. Secondo me le giocate te le danno la consapevolezza e l’esperienza. L’Inter è chiusa col 5-3-2, così diventa difficile non solo per il Sassuolo, ma per tutte. Le occasioni ci sono state. I due gol? Il primo non mi sembra un gran contropiede, poi il secondo arriva da un fallo da rigore. Non è stato un contropiede reale. Ma noi siamo questi, non è una vergogna prendere gol in contropiede se stai facendo la partita. Ma di fronte c’è l’Inter, vuol dire che eravamo di lì per far gol con un’idea, con qualità. Traoré? È un talento che davanti ha avuto Djuricic, Berardi, Defrel. Ma sulle qualità siamo tutti d’accordo. Sta mettendo qualcosa in più, se lo fa con continuità può diventare un giocatore di alto livello. Raspadori? Neanche lui sa qual è il suo piede migliore visto che calcia con entrambi i piedi, vuol dire che è un gran calciatore. Ci credo tanto, la politica della società è giocare con calciatori giovani. Come contro la Roma avevamo assenze pesanti”.