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Il giornalista ha parlato a TuttoJuve.com

La Juventus è attualmente al quinto posto in classifica con 13 punti in 7 gare e si appresta, alla ripresa della Serie A, ad affrontare il Cagliari. Sulla situazione dei bianconeri si è espresso il noto giornalista Roberto Beccantini a Tuttojuve.com. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni:

“Qual è il mio giudizio sulla Juventus di Pirlo e che cosa le manca? Già era una scommessa, Andrea, se ci aggiungiamo il Covid, le porte chiuse e tutto il resto, povero lui. La Juventus è ancora un cantiere: voto 5. Cosa le manca? Bella domanda: idee a centrocampo che non siano, necessariamente, il portar palla o il lancio lungo. Ma con quello che gli passa il convento, temo che sarà difficile porvi rimedio. L’allenatore è pagato per pagare. In un mondo normale, pagherebbero anche coloro che l’hanno scelto. Ma in questo, che normale non è, Andrea è «figlio» di Andrea. Resterà. Dybala? Paulo non è un fuoriclasse, ma ha colpi da fuoriclasse: penso, per esempio, al suo sinistro sivoriano. Domani compirà 27 anni. Un’età di confine, almeno nello sport: non si è ancora anziani, non si è più giovani. Al netto di tutto ciò che ha passato, e non è poco, Paulo deve aiutarsi affinché lo aiutino. Ha sofferto l’impatto di Cristiano, non mi pare circondato da persone illuminate, sa che la società lo avrebbe volentieri piazzato al Manchester United o al Tottenham. Nessuno, però, gli impedisce di dribblare mezza squadra avversaria e segnare a porta vuota. L’allenatore può suggerire, non rispondere. Tocca ai candidati. Tocca, nel nostro caso, a Dybala. Che, pensando soprattutto al dopo Cristiano, mi terrei ben stretto”.

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