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Il n°92 ha parlato a Footmercato.net

Il centrocampista della Lazio, Jean-Daniel Akpa-Akpro, ha parlato a Footmercato.net della sua nuova avventura con la maglia biancoceleste. Ecco i passaggi più significativi dell’intervista:

IL TRASFERIMENTO ALLA LAZIO: “Il presidente ha parlato di me mentre veniva a vedere le partite della Salernitana. Gli sono piaciuto e ha parlato di me a Simone Inzaghi. L’allenatore ha seguito un po’ le mie partite e ha trovato interessante il mio profilo. Insieme al direttore, hanno giudicato il mio profilo e hanno accettato di mettermi alla prova per primo. Così la Lazio mi ha ingaggiato e mi ha messo alla prova durante la preparazione per vedere se ero all’altezza. Come ha detto il direttore, è andato a prendermi lui stesso. Ho fatto in modo che tutti fossero d’accordo e sono riuscito ad entrare in squadra in questa stagione”.

LA FIRMA COI BIANCOCELESTI: “Mi sono detto che ho fatto la scelta giusta firmando con la Salernitana perché mi ha permesso di arrivare alla Lazio. Nel momento in cui ho firmato, il club si è qualificato per la Champions League. È stata una bella sensazione. Stavo lasciando la Serie B per andare a giocare in una società che avrebbe giocato la Champions League. È fantastico! (…) La Lazio è una delle più grandi squadre d’Italia. È una delle cinque squadre più forti del campionato. È un privilegio essere alla Lazio. Non mi rendo conto di molte cose, perché con le partite ogni tre giorni si va veloci. Ma è pazzesco!”

IL DEBUTTO IN CHAMPIONS: “[Lo giudico] bene e non bene. Penso di poter fare dieci volte meglio. Ma è anche un bene perché ho avuto la fortuna di segnare in Champions League. Sono anche fortunato che l’allenatore si fidi di me e che mi faccia entrare o giocare come titolare. Per questo dico che al momento va bene perché sto giocando e ho segnato un gol, ma non va bene anche perché posso fare meglio di quanto mi immagino”.

ADATTAMENTO E POSTO DA TITOLARE: “Se mi aspettavo di adattarmi subito ed essere titolare? Sinceramente, sì e no. Mi hanno detto che la serie A sarebbe stata più facile della serie B. Non ci ho pensato molto, ma è vero che quando ci sei dentro è un po’ più facile. Ma francamente non pensavo che mi sarei adattato e avrei giocato così velocemente”.

SERIE A: “Cosa penso del campionato italiano? È complicato. Molto complicato. È davvero molto tattico. Ogni errore commesso lo si paga a caro prezzo. Facciamo un sacco di tattica. Anche tutti gli altri club lo fanno. È un campionato molto difficile”.

INZAGHI: “È un allenatore di alto livello e ci sono anche giocatori di alto livello alla Lazio. Questo è anche ciò che rende la squadra forte, le due cose vanno di pari passo. Anche gli assistenti, tutto lo staff, sono davvero dei grandi professionisti. Tutti restano uniti e lavorano nella stessa direzione. Ecco perché questa squadra fa delle buone cose e spero di aiutarli a fare ancora meglio di prima. (…) Simone Inzaghi impone il suo stile. La Lazio fa molto possesso palla con i suoi giocatori. Si può avere il possesso per tutto il tempo, ma si può anche partecipare all’azione affinché si possa segnare. A volte siamo in grado di difendere le squadre basse e di contrattaccare. Abbiamo tutti gli elementi per giocare in modi diversi”.

CASO TAMPONI: “Ne abbiamo parlato un po’ tra di noi. Poi è arrivata la pausa e sono andato in Nazionale. Ma è un po’ complicato. Non so bene il perché e il percome di questa vicenda. Ne abbiamo discusso con i miei compagni di squadra e tutti mi dicono che tutto va bene. Quindi rispettiamo le regole e ci concentriamo sul campo”.

 

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