Leicester-Sheffield Utd | Heckingbottom: “Non siamo stati brillanti”

Leicester-Sheffield Utd | Heckingbottom: “Non siamo stati brillanti”. Lo ha dichiarato il manager ad interim dello Sheffield United, Paul Heckingbottom, ai microfoni di Sky Sports dopo la sconfitta esterna per 5-0 al King Power Stadium contro il Leicester, momentaneamente secondo nella classifica di Premier League nell’attesa della sfida tra Manchester United e West Ham. Il nuovo manager delle Bleades, in particolare, ha sottolineato non solo la brutta prestazione dei suoi ma anche il loro morale, ulteriormente basso dopo il divorzio consensuale con lo storico manager della squadra, Chris Wilder. Ecco di seguito le parole dello stesso Heckingbottom (riproduzione: bbc.com):

“From the start [we were poor], we can make all the excuses in the world. It’s an upset dressing room in there. They boys’ leader has gone, it’s taken its toll on the players and staff today. We know hard work starts next week. It’s not nice to be in that dressing room right there. We’ve just been chatting in there, if confidence was something you could just click your fingers it’ll be easy.  [We need] a recognition of what the team has done to get here. Five years ago this team was in League One. [We need] a recognition of that and try to get back to those levels. I’ll take the team till the end of the season and we’ve now got to organise until then. I’m thinking about helping the players and the club. It’s difficult because we’ve lost Chris [Wilder] who was a mate to me and many more. He was an idol to the fans. We’ve got to put things right for next season.”

“Dall’inizio [siamo stati poco brillanti], possiamo trovare tutte le scuse del mondo. È uno spogliatoio sconvolto qui dentro. Il manager dei ragazzi se n’è andato, ha avuto il suo peso sui giocatori e sullo staff oggi. Sappiamo che il lavoro duro inizia la prossima settimana. Non è bello essere in quello spogliatoio lì. Abbiamo solo chiacchierato lì dentro, se la fiducia fosse qualcosa che puoi semplicemente cliccare con le dita sarebbe facile.  Abbiamo bisogno di un riconoscimento di ciò che la squadra ha fatto per arrivare qui. Cinque anni fa questa squadra era in League One. Dobbiamo riconoscerlo e cercare di tornare a quei livelli. Porterò la squadra fino alla fine della stagione e ora dobbiamo organizzarci fino ad allora. Penso ad aiutare i giocatori e la società. È difficile perché abbiamo perso Chris [Wilder] che era un amico per me e per molti altri. Era un idolo per i tifosi. Dobbiamo mettere le cose a posto per la prossima stagione”.