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Il procuratore ha parlato a Maracanà (TMW)

Il Milan, dopo la pausa per le nazionali, si prepara alla grande sfida del San Paolo contro il Napoli. Sulla situazione del mercato rossonero e delle prospettive future del club ha parlato il procuratore e opinionista sportivo Massimo Brambati al programma radiofonico Maracanà su TMW Radio. Ecco le sue parole:

“Eriksen-Milan operazione possibile? Tutto può essere. Dipende più dal Milan che dall’Inter. Ai nerazzurri non dispiacerebbe fare una plusvalenza. Non è nel contesto giusto, nelle grazie del tecnico poi. È un giocatore di valore, se poi però non riesci ad ambientarti…era arrivato dopo un periodo di stop, poi è arrivato e c’è stato il Covid. Un insieme di situazioni e poi anche il carattere un po’ timido lo hanno condizionato. Poi ha inciso anche la scelta dell’allenatore. Non credo sia stato scelto da Conte, ne sono convinto, anche dopo averlo sentito più volte in conferenza stampa. È stata più un’occasione di mercato, come ha detto lui. Ad oggi non ho ancora visto un giocatore determinante. Quando viene chiamato dalla panchina, non risponde troppe volte presente. Se il Milan rischia di perdere sia Donnarumma sia Calhanoglu? La precedenza va data a Donnarumma, è giovane e ti saresti garantito un portiere per altri 5 anni. Il Milan non può far andare a scadenza due giocatori del genere. Donnarumma poi vuole mettersi in gioco in Champions League e il Milan ora non può garantirgliela. Il Milan si può aggrappare al fattore emotivo del giocatore e a una possibile vendita, che potrebbe far cambiare l’idea ai giocatori. Se il Milan nel breve periodo passerà di mano? Una persona mi ha detto che ha parlato al telefono con Arnault e che ha l’intenzione di diventare il proprietario del club”.

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