Milan, il fresco ex Donnarumma: “Sono scaramantico. Il talento? Bisogna costruirlo”

Il portiere Gianluigi Donnarumma torna a parlare per la prima volta dall’ufficializzazione del suo divorzio dal Milan e lo fa con un’intervista dai contenuti inediti ai microfoni di TCL Europe. Ecco di seguito le sue dichiarazioni riprese da MilanNews24:

“Riti pre-partita? Prima di ogni partita sono scaramantico. L’unica cosa che posso raccontarvi è che vado in porta, tocco i pali e comincio la partita. Le altre cose sono un po’ segrete. Primo ricordo legato al calcio? La prima volta che sono entrato in un campo da calcio con mio fratello. Lui faceva già il portiere e io lo seguivo. Mio zio faceva l’allenatore dei portieri. Mi calciava i palloni e io mi tuffavo, da lì è iniziata la passione per il portiere. Da lì è nato tutto. Differenza tra grandezza e talento? Lavoro, sacrificio, umiltà. Devi lavorare, non basta solo il talento, ma devi costruirlo. Con umiltà e passione, lavorando tutti i giorni dando il massimo fino alla fine. Si impara ogni giorno sempre di più e bisogna avere sempre voglia. Serata perfetta? In ritiro con i miei amici, ci organizziamo e scegliamo un film. Per ammazzare il tempo, tra una risata e l’altra guardiamo un bel film. Cosa ruberei ad un altro giocatore TCL? L’allegria di Paul (Pogba) e le pistole di Piatek”.

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