Napoli-Inter | Conte: “Sono orgoglioso della mia squadra”

Napoli-Inter | Conte: “Sono orgoglioso della mia squadra”. Sono le parole dell’allenatore dell’Inter, Antonio Conte, ai microfoni di Sky Sport dopo il pareggio esterno per 1-1 allo Stadio Diego Armando Maradona contro il Napoli, quinta forza della Serie A 2020-2021. Il tecnico nerazzurro, nel post partita, ha elogiato la prestazione dei suoi, specie da un punto di vista dell’atteggiamento. Ecco di seguito le parole dello stesso Conte (fonte: Daniele Mari – FcInter1908):

“Cosa serve per migliorare l’Inter? Guarda, noi in questo momento dobbiamo pensare al presente. Sinceramente non sappiamo cosa accadrà, quali saranno i programmi. Noi non sappiamo niente, parlare di mercato non ha senso. Io sono orgoglioso di questo gruppo. In altre situazioni, noi avremmo perso questa partita. L’avremmo subita a livello psicologico. Invece, si vede che questa squadra sa quello che fa, sa quello che vuole e non perde mai la giusta via anche quando accade qualcosa di sfortunato. È troppo importante quello che stiamo facendo quest’anno. Poi quando sarà finito tutto, ci sarà tempo per capire la situazione perché in questo momento non abbiamo grandi conoscenze di quello che avverrà. Sono felice perché questa partita l’avremmo persa in altre occasioni. Ci saremmo battuti su quel gol sfortunato e invece la squadra ha reagito, non perde mai la bussola. Non perde mai fiducia. E io consideravo il Napoli una delle più attrezzate per lo scudetto. Noi ci siamo costruiti la possibilità di giocarci qualche bonus con il vantaggio in classifica e invece abbiamo lavorato bene. Il martello è entrato nel cervello dei miei calciatori, li vedo sempre sul pezzo. Capiscono l’importanza del momento. Non vanno concesse speranze. Oggi abbiamo concesso 2 punti al Milan ma credo che questo pareggio potesse essere messo in preventivo. L’ho sempre detto. I successi dell’Inter passavano dalla crescita dei giocatori presenti. E credo che sia avvenuto, a volte con le buone e altre volte facendo rimarcare delle situazioni. Ho trovato un gruppo con grandissima disponibilità. L’ho sempre detto ai miei calciatori. Sì ok il successo personale, i gol, giocare per l’Inter ma a fine carriera è bello vedere il curriculum e vedere cosa hai vinto. Cosa mi ha fatto cambiare idea su Eriksen? Prima di tutto, la possibilità di poterci lavorare. E il fatto che lui capisse che nel calcio esistono due fasi, soprattutto in Italia. Lui c’ha messo un pochettino, abbiamo cercato in tutti i modi di inserirlo. Sono convinto che Eriksen possa fare molto ma molto di più. Lui lo sa che io sono lì pronto ad esaltarlo. Sta aumentando l’intensità e questo c’ha portato sicuramente benefici”

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