Il presidente Holveck e il DS Maurice ne hanno parlato alla stampa

Il finale di mercato del Rennes, attuale prima forza della Ligue 1 2020-21 in coabitazione col Lille, è stato parecchio movimentato, soprattutto per la vicenda che ha visto la cessione di Raphinha al Leeds United (il giorno prima della deadline era andato a segno nel 2-2 col Reims n.d.r.) e il conseguente arrivo di Doku dall’Anderlecht.

A spiegare i motivi di questa scelta (un po’ a sorpresa) sono stati il presidente Nicolas Holveck e il direttore sportivo Florian Maurice, che ne hanno parlato alla stampa. Ecco i suddetti passaggi della vicenda raccolti dal portale Footmercato:

Maurice sul caso Raphinha:

“Abbiamo cercato di trattenerlo fino all’ultimo. Purtroppo, la sua scelta è stata fatta per giocare in Premier League, un campionato che attira i giocatori. Dal momento in cui ha preso questa decisione, non abbiamo voluto opporci. Le discussioni sono iniziate alla fine del mercato. Hanno proseguito alla fine della partita (contro il Reims) cercando di convincerlo a restare, purtroppo la sua scelta era stata fatta qualche ora prima. Lo stiamo perdendo ma lo stiamo sostituendo con un altro giocatore. Queste sono scelte di carriera. Siamo delusi, ma quando la scelta del giocatore è così, non possiamo trattenerlo. L’offerta del Leeds arriva in un momento in cui dobbiamo prendere decisioni sullo sport e sul denaro. E si è deciso di accettare questa opportunità…”

Holveck sul caso Raphinha:

“Quando uno vuole davvero lasciare un club, tenere un giocatore contro la sua volontà non è necessariamente una buona idea. Questa stagione il mercato finisce dopo sei partite e poi abbiamo due partite in cui giocheremo ogni tre giorni. Perdere un giocatore per, diciamo, due o tre mesi, perché è il tempo che ci vuole per digerire quel fallimento, se è all’inizio del mercato, è più facile. Se è alla fine, dopo averlo constatato in altri club, non è facile per il giocatore, per il gruppo. Teniamo conto di tutte le componenti dell’ambiente. (…) Abbiamo davvero insistito sullo stato d’animo dei giocatori che si sono uniti a noi. (…) Abbiamo dovuto tenere i giocatori che sono interessati solo al progetto Rennes e che vogliono giocare al Rennes solo per tutta la stagione”.

Maurice spiega l’arrivo di Doku (Anderlecht):

“È un giocatore che seguiamo da tempo. Abbiamo passato ore e ore in video perché non possiamo andare in Belgio a vedere le partite. È un giocatore che conosco dalla scorsa stagione. È un mercato – quello belga – a cui io e l’unità (di reclutamento) diamo molta importanza. È un giocatore che ha caratteristiche molto importanti nell’uno contro uno, nelle percussioni, nel saltare l’uomo, nel finalizzare. Le informazioni che abbiamo preso al di là dell’aspetto visivo, sono molto buone a livello di mentalità. Siamo stati in grado di vederlo. È un ragazzo maturo, intelligente, sa dove vuole andare. Se il selezionatore belga porta un diciottenne nella formazione di partenza, è perché ha molte qualità. Sta a noi farlo crescere. Ma su questo non ho dubbi, perché Julien [Stéphan] lo sa fare molto bene. Ma è un giocatore con un potenziale incredibile, davvero. Quello che è capace di fare a quell’età, è nella fila dei giocatori che dovrebbero essere tra i giocatori molto, molto, molto bravi negli anni a venire. Contiamo su di lui in questo momento e penso che sia pronto per questo, è preparato”.

 

 

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