Rennes-Strasburgo | Laurey: “Abbiamo preso un gol evitabile”

Rennes-Strasburgo | Laurey: “Abbiamo preso un gol evitabile”. Lo ha dichiarato l’allenatore dello Strasburgo, Thierry Laurey, dopo la sconfitta esterna al Roazhon Park contro il Rennes (alla prima affermazione sotto la guida di Bruno Génésio). Il tecnico alsaziano, in conferenza stampa, ha espresso tutto il suo disappunto per il gol subito che poi ha decretato la sconfitta della sua squadra in una partita che – sostiene – poteva benissimo finire in pareggio. Ecco di seguito le parole dello stesso Laurey (fonte: sport24.lefigaro.fr):

“On encaisse un but largement évitable. Après les Rennais jouent sur du velours. Vu leur série, on savait qu’ils allaient nous attendre et jouer en contre. Il ne fallait pas les laisser prendre confiance. Et offensivement on n’a pas été assez performants, on n’a pas pris assez d’initiatives. On aurait largement pu ramener un point. On ne méritait pas plus mais un nul aurait été logique. Sauf qu’on a fait cette erreur. En face, on a eu une équipe qui défendait bec et ongles, et qui avait une capacité à se projeter avec des joueurs très véloces. On sentait qu’ils n’étaient pas libérés (…). J’espère qu’on va comprendre qu’on ne peut pas offrir ainsi des buts à l’adversaire, aucune équipe ne nous en laisse aussi facilement. Avec 33 points, on n’est pas encore maintenus. Il ne s’agit pas de trembler mais il s’agit d’être sérieux”

“Abbiamo concesso un gol evitabile. Dopo di che, il Rennes ha giocato sul filo del rasoio. Sapevamo che ci avrebbero aspettato e che avrebbero giocato in contropiede. Non potevamo lasciare che guadagnassero fiducia. E offensivamente non siamo stati abbastanza bravi, non abbiamo preso abbastanza l’iniziativa. Avremmo potuto ottenere un punto. Non meritavamo di più, ma un pareggio sarebbe stato logico. Ma abbiamo fatto questo errore. Dall’altra parte, avevamo una squadra che difendeva con le unghie e con i denti, e che aveva la capacità di proiettarsi con giocatori molto veloci. Abbiamo sentito che non erano liberi (…). Spero che capiremo che non possiamo regalare gol ai nostri avversari in questo modo, perché nessuna squadra ci lascia segnare così facilmente. Con 33 punti, non siamo ancora in zona retrocessione. Non si tratta di tremare, ma di essere seri.