Roma, Zaniolo: “Ora sto bene e scalpito. Mourinho? Grande allenatore”

Il centrocampista della Roma, Nicolò Zaniolo, si racconta dalle colonne del settimanale SportWeek, in edicola con La Gazzetta Dello Sport. Il numero 22 giallorosso ha parlato della sua attuale situazione dopo l’infortunio, del suo essere fuori dal campo e del suo nuovo allenatore José Mourinho. Ecco di seguito le parole dello stesso Zaniolo riprese da CalcioNews24:

“Sensazioni? Sto bene, ancora di più dopo la vittoria nel derby e l’ok del professor Fink. Ho passato un anno in tribuna sperando che la domenica il mister mi chiamasse ma col tempo ho capito che era impossibile che succedesse. Ora sto bene e scalpito. Obiettivi? Ho 21 anni e molti se lo scordano. I miei obiettivi sono: prendere la patente, affermarmi come calciatore e come persona. Le tre cose più importanti della mia vita? Metto al primo posto la famiglia, poi lo sport e terzo gli amici. Ibrahimovic? Mi piacerebbe incontrare e parlare con Ibra, vederlo come approccia la partita e poi giocarci, finora l’ho fatto solo alla play. Lo porterei alla Roma. Vorrei la sua costanza e il talento di Messi. La grande delusione? La seconda volta che mi sono rotto il crociato ho pianto veramente tanto. Sono rimasto chiuso in casa per una settimana e ho spento il telefono, ho pensato di mollare. Poi grazie ai miei e ai miei amici mi sono posto l’obiettivo di tornare più forte di prima. Florenzi? La mia ancora è stata Florenzi, mi chiama ogni giorno per chiedermi come sto.. Ha vissuto il mio stesso doppio infortunio con la stessa tempistica e ha fatto di tutto per spiegarmi che non era finita. Nazionale? Mi hanno fatto piacere anche le parole di Mancini quando ero ad Amsterdam. Mi ha detto: non ti voglio più vedere piangere, noi ti aspetteremo fino a quando sarai guarito. Ora metto dentro il tuo amico Kean che fa gol e lo dedica a te. Poco tempo fa mi ha chiamato e mi fa ‘non ti convoco per il bene della squadra. Si creerebbero dinamiche scomode nel gruppo’. Non mi ricordo la carezza di Ronaldo in occasione del primo infortunio contro la Juve. Ero in trance e non capivo cosa fosse successo davvero. Temevo il peggio ma non capivo. Ricordo solo una frase: ‘dale hermano’, pronunciata da Dybala» «Gli avversari più difficili fin qui? Van Dijk, Sergio Ramos, Chiellini e Skriniar. L’ultimo è il più fastidioso, uno di quelli che soffro di più. Tosto, arcigno e non molla niente. Errori del passato? Sono ancora un ragazzo e c’è gente più scaltra di me e delle volte cado in tentazione. Per arrivare ad essere una persona matura bisogna sbagliare. Mourinho? Mourinho è un grande allenatore e siamo tutti gasati. Ha vinto tanto e ha tanta personalità. Bisogna puntare al massimo sempre, non gli piace perdere e neanche a me. Giocherei ovunque per lui ma ultimamente mi trovo bene a destra”

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