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Il tecnico neroverde ha parlato a Tiki Taka

Il tecnico del Sassuolo, Roberto De Zerbi, ha parlato a Tiki Taka, programma sportivo in onda su Italia1 condotto da Piero Chiambretti. Ecco le sue dichiarazioni così come riportate da TMW:

“La partita col Napoli? ’ho preparata guardando la gara col Benevento ma sono stati i miei giocatori che hanno vinto. In quel match sono stati bravissimi e penso che quei tre punti siano meritati. La difesa a tre, quattro o a cinque e i moduli vengono in secondo piano se non hai i giocatori. Il peggiore allenatore che ho avuto quando ero giocatore? Il peggiore non lo dico. Il migliore è stato Pasquale Marino. Se firmo per il quarto posto? Non firmo perché ci stiamo divertendo, ci piace il lavoro che facciamo e perché dobbiamo firmare? Ma non firmo per nessun posto, non solo per il quarto. Ci giochiamo il campionato e vedremo quello che verrà. Ancora non siamo a pieno regime, abbiamo fuori dei giocatori importanti. Non siamo abituati a perdere 10-12 giocatori ogni volta che c’è la sosta per le nazionali, il che non vuol dire che quando saremo al 100% faremo dei risultati migliori però al momento non siamo al massimo del nostro potenziale. Io al posto di Rudi Garcia al Lione? Io non so niente, bisogna chiederlo a chi ha scritto questa cosa. Adesso non voglio pensare ad altro, sto bene qui e non sono frasi fatte. Boga e Locatelli scartati da Chelsea e Milan? Li abbiamo presi da molto giovani. Abbiamo avuto la bravura di prenderli a titolo definitivo e ora sono un patrimonio enorme della nostra società. Il no di Berardi alla Juventus? Dipende da cosa vuole un giocatore. Conosco bene il ragazzo e so che lui vuole divertirsi. Ogni fine allenamento devo cacciarlo dal campo perché sembra un bambino al parco. Se vuole questo ha fatto bene a non andare, se invece puntava sulla carriera e sull’ambizione allora ha sbagliato. Quanto conta la fortuna nel calcio? Per vincere a volte hai la fortuna dalla tua parte a volte no. Adesso qualche episodio ci sta girando bene ma in passato abbiamo perso molte partite al novantesimo. Le critiche a Conte visti anche i suoi 12 milioni d’ingaggio all’anno? Sicuramente quell’aspetto conta. Ma credo che nessuno regali i soldi quindi se prende quello stipendio significa che se lo merita e la storia lo dimostra”.

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