Siviglia-Getafe | Bordalás: “La mia espulsione è inspiegabile”

Siviglia-Getafe | Bordalás: “La mia espulsione è inspiegabile”. Così l’allenatore del Getafe, José Bordalás, mostra, a margine della sconfitta esterna per 3-0 contro il Siviglia, tutta la sua incredulità per la sua espulsione (successiva a quella di Dakonam) inflitta dopo essersi sincerato delle condizioni di Ocampos, uscito per un brutto infortunio dopo un contratto con Djené. L’allenatore, nel suo racconto, sostiene di essere stato pesantemente insultato dal collega Lopetegui (che poi nel post partita ha chiesto scusa). Di seguito le parole dello stesso Bordalás (fonte: MARCA):

“Tengo sensaciones contradictorias. Hemos hecho un gran primer tiempo. En primer lugar., siento mucho la lesión de Ocampos. Ojalá no sea nada importante. Los profesionales lo que menos deseamos es que haya lesiones. La entrada ha sido totalmente fortuita. Incomprensiblemente cuando he ido a interesarme por el chico, el entrenador del Sevilla me ha increpado, como culpándome a mí. Me he sentido agredido. Y me parece una falta de respeto. Le he leído en los labios algo muy grave. De alguna manera me han expulsado por culpa del entrenador rival. Estoy muy triste porque siempre intento ayudar a mis compañeros, aunque peleamos cada uno por nuestro objetivo. Tengo una sensación mala. Me siento maltratado injustamente y expulsado injustamente. Djené estaba abatido”

“Ho sentimenti contrastanti. Abbiamo giocato un grande primo tempo. Prima di tutto, mi dispiace per l’infortunio di Ocampos. Spero che non sia niente di serio. Come professionisti, l’ultima cosa che vogliamo sono gli infortuni. Il contatto è stato del tutto fortuito. Incomprensibilmente, quando sono andato a interessarmi al ragazzo, l’allenatore del Siviglia mi ha insultato, come se mi stesse rimproverando. Mi sono sentito attaccato. E mi sembra una mancanza di rispetto. Ho avuto modo di notare qualcosa di molto serio dalle sue parole. In qualche modo sono stato espulso a causa dell’allenatore avversario. Sono molto triste perché cerco sempre di aiutare i miei compagni di squadra, anche se ognuno lotta per il proprio obiettivo. Ho un brutto presentimento. Mi sento ingiustamente maltrattato e ingiustamente mandato via. Djené era sconsolato”