Spezia, arch. Brunello: “Se tutto andrà bene, a settembre il club avrà il nuovo impianto”  

L’architetto Michelle Brunello, che insieme al socio Marco Brega ha realizzato il progetto iniziale per l’ammodernamento dello stadio Alberto Picco di La Spezia, ha spiegato a cittadellaspezia.it i motivi che hanno portato lo Spezia Calcio e la nuova proprietà – la famiglia Platek – a prendere questa decisione (con un investimento complessivo di 15 milioni di euro). Ecco di seguito le parole dello stesso Brunello riprese da acspezianews.it:

“Siamo molto contenti che il percorso individuato a suo tempo con il Comune e la società sia quello che oggi si sta seguendo con il duplice scopo di giungere alla modernizzazione finale dello stadio, ottenendo al tempo stesso la deroga per non smettere di giocarvi dentro. Gli organi sportivi chiariscono che i diecimila posti devono essere assicurati: è una delle condizioni necessarie per avere una nuova deroga che contemplerà, immediatamente dopo, il rifacimento della tribuna principale. Così a settembre, se tutto andrà bene, lo Spezia avrà a disposizione il suo impianto. Il ‘Picco’ è uno stadio stratificato nel tempo. C’è il contributo di un professionista importante come Gregotti, c’è la particolare posizione vicina al mare, c’è una viabilità particolare. Al di là di come verrà, l’impianto sarà un elemento urbano da vedere in un contesto più ampio: crediamo che l’area antistante lo stadio possa essere coinvolta in un processo complessivo di cambiamento urbano”.

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