Spezia-Inter | Conte: “Contento della prestazione. Sullo Scudetto…”

Spezia-Inter | Conte: “Contento della prestazione. Sullo Scudetto…”. Sono alcune delle parole dell’allenatore dell’Inter, Antonio Conte, ai microfoni di Sky Sport dopo il pareggio esterno per 1-1 allo stadio Alberto Picco contro lo Spezia, quindicesima forza della Serie A 2020-2021. Ecco di seguito le parole dello stesso Conte riprese da CalcioNews24:

“Pandev? Pandev era un’ipotesi a gennaio. L’ho detto ai miei dirigenti. Scudetto? La pressione è inevitabile che si senta. Non dimentichiamo che i giocatori stanno lottando per la prima volta per vincere qualcosa di importante. Se avessimo vinto non avremmo rubato nulla. Della prestazione sono contento, potevamo essere più qualitativi nell’ultimo passaggio o sotto porta. La partita è stata fatta nella giusta maniera, con le giuste geometrie. Va bene così, mi interessa che ci sia la prestazione e che i ragazzi stiano sul pezzo. Il traguardo inizia a vedersi, è inevitabile ci sia un po’ di pressione ma dobbiamo conviverci. Domenica ci aspetta una gara molto fisica con il Verona. Superlega? Abbiamo avuto un giorno per allenarci. Martedì abbiamo preparato la partita di questa sera, diciamo che è stato bello concentrato il gruppo. È inevitabile che abbiamo ascoltato queste notizie che ci sono giunte. La mia opinione? Credo che non bisogni mai dimenticare le tradizioni, devono essere sempre rispettate visto che appartengono alla storia. Ci deve essere passione nei confronti dello sport e lo sport deve essere meritocratico. Noi lavoriamo per cercare di vincere e di guadagnarci un qualcosa. La meritocrazia va messa al primo posto. Tutto quello che è successo, è giusto che la UEFA ci rifletti. I tornei e i diritti sono riservati una minima parte ai giocatori che vengono spremuti come limoni e a rimetterci sono le società. Quelli che sono a capo devono riflettere bene e le società devono essere premiate in maniera più congrua. Loro non investono nulla mentre le società investono su allenatori, giocatori ecc. Al di là del risultato credo che se prendi 10 dei diritti e ne riservi 3 per le società non credo sia giusto. Sono le società che ci mettono dei soldi, credo che la proporzione debba essere cambiata. In Champions League e in Europa League devono esserci chi nei campionati l’hanno meritato. Il merito sportivo deve prevalere sempre altrimenti parliamo di uno sport che perde la sostanza e il significato. La meritocrazia va messa al primo posto come è giusto che gli organismi importanti facciano qualche riflessione. I club devono avere una fetta più congrua”.