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L’emittente sportiva rivela il piano nei dettagli

Il calcio italiano, vista l’emergenza COVID-19, lavora ad una profonda rivoluzione per quanto concerne i format dei suoi campionati principali.

Secondo quanto appreso in anteprima dall’emittente Sportitalia, al vaglio, in primo step, c’è la riduzione del numero di squadre professionistiche, passando dalle 100 totali ad oggi (20 in Serie A, 20 in Serie B e 60 in Serie C) a 60. 

Il campionato di Serie A, sostiene la rete diretta da Michele Criscitiello, non dovrebbe subire variazioni, rimanendo quindi con la formula attuale a 20 squadre partecipanti.

Scossoni importanti invece potrebbero riguardare Serie B e Serie C. All’esame, per il torneo cadetto, ci sarebbe la possibilità di formare due gironi da 20 squadre ciascuno con la presenza delle società dell’attuale Serie B più altrettante della Serie C. Così facendo – continua l’emittente nel suo reportage – avrebbe il vantaggio di percepire la mutualità sia dell’attuale Serie B sia quella della C.

La nuova terza serie, infine, verrebbe alla luce dall’unione tra le restanti 40 squadre della Serie C più 20 di Serie D fra le quali le vincitrici dei gironi della stagione 2019-2020 più altre da selezionare secondo criteri di modulazione non ancora noti (di fatto sarebbe un campionato non professionistico, con le società che non sarebbero più a scopo di lucro). 

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