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L’ex dei Blancos, Cicinho, parla a ESPN di quella serata

Quando si parla di Real Madrid, si parla di storia, di vittorie, di trofei, ma soprattutto di leggende. Nell’era moderna una di queste è stato Zinedine Zidane, che da giocatore (e poi anche da allenatore) ha lasciato nella mente dei tifosi dei Blancos ricordi memorabili. L’avventura del francese, con la sua numero 5 sulle spalle, è stata intensa ed emozionante al tempo stesso fino a quando nel maggio 2006, nel match pareggiato contro il Villarreal, Zizou aveva deciso di lasciare il “suo” Santiago Bernabeu e di appendere gli scarpini al chiodo. Eppure c’è chi in quella notte tentò di convincere Zidane a ritornare sui suoi passi. Quella persona era Florentino Perez, che dopo quella partita, arrivò negli spogliatoi con la proposta di rinnovo ma lo stesso Zidane non volle sentire ragioni e ribadì la sua decisione di smettere. Tra i compagni di squadra di Zidane di allora c’era Cicinho che, intervistato da ESPN, ripercorre quegli attimi di grande emozione:

“Nella sua partita di addio Zidane è rimasto molto commosso. E lo eravamo anche noi, visto che lui era una leggenda che aveva smesso di giocare a calcio. Poi Florentino Perez è entrato nello spogliatoio e ha salutato i giocatori uno ad uno. Quello che è successo dopo è stato indimenticabile. Robinho ha scherzato: “Presidente, Zizou ha detto che se firma un contratto biennale per 6,5 milioni di euro (il più alto stipendio della squadra in quel momento) non smetterà di giocare”. Tutti si sono messi a ridere, ma Florentino era serio e ha detto: “Se vuoi, ti porto subito il foglio da firmare”. Zidane pensò per un attimo, guardò e disse: “No, no… non voglio più continuare”.

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