Torino-Benevento | Inzaghi: “Vado via a testa alta. Vissuto un anno e otto mesi fantastici”

Torino-Benevento | Inzaghi: “Vado via a testa alta. Vissuto un anno e otto mesi fantastici”. Lo ha dichiarato l’allenatore del Benevento, Filippo Inzaghi, ai microfoni di Ottopagine.it dopo il pareggio esterno per 1-1 all’Olimpico-Grande Torino contro il Torino, quartultima forza della Serie A 2020-2021. Ecco di seguito le parole dello stesso Inzaghi (riproduzione completa su CalcioNews24):

“Abbiamo chiuso la stagione con grande dignità, come lo è stato il nostro campionato. Ci dispiace perché avremmo voluto finire in altro modo. Adesso devo fare un bilancio dei miei due anni a Benevento. La società mi ha chiesto la serie A, ottenendola a suon di record con tante giornate di anticipo. Quest’anno abbiamo lottato fino alla fine, facendo il nostro dovere fino a tre o quattro partite dalla fine. Ci sono stati i nostri errori, così come quelli degli altri. Non sono mancati degli infortuni importanti, basti pensare a Letizia e Iago Falque. Ci dispiace. Ringrazio tutti per l’affetto che ho trovato nei miei confronti. Sono sicuro che il Benevento con questa società tornerà dove merita. Addio? È un saluto, penso sia normale. Mi dispiace del fatto che nelle sconfitte mi sono trovato solo. Non è vero che sono andato via a cinque minuti dalla fine, è una menzogna. Bisogna saper crescere anche nelle sconfitte perché ti fortificano. Sono molto amareggiato. Mi fa male per quello che ho dato. Gori? Non mi è stato autorizzato e non è bello. Vado via a testa alta. Abbiamo vissuto un anno e otto mesi fantastici. Mi prendo le mie responsabilità. Lascio un gruppo di ragazzi che mi mancherà moltissimo. Mi auguro di ritrovare il Benevento dove merita. Ho cercato sempre di tenere tutti con i piedi per terra perché conosco questa categoria. È vero che ci sono dei calciatori esperti, ma non tutti hanno questa mentalità. È normale che il Benevento abbia anche dei calciatori giovani che debba far crescere. Ci dispiace, eravamo arrivati a un passo dal salvarsi. Ci credevo fortemente, altrimenti me ne sarei andato via con i record in tasca. Purtroppo ci si ricorda solo della fine. Questo è il calcio, ma vado via a testa alta perché abbiamo dato tutto ciò che avevamo. Si tratta di una esperienza che porterò sempre dentro. Poi magari ritornerò, perché la gente mi è stata sempre vicina ed è un qualcosa che porterò sempre nel cuore”.

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